La fontana della Tazza di Porfido

Vi è sicuramente capitato di passarci davanti durante le vostre passeggiate in villa comunale, magari sorpassandola senza prestarle minimamente attenzione, oppure soffermandovi a guardare i suoi leoni. La fontana della Tazza di Porfido, con i suoi leoni che sorreggono l’enorme coppa, troneggia nel largo spiazzale della Villa Comunale e nel corso della sua storia ha mutato forma più volte.

La storia

Originariamente la fontana fu costruita in occasione dell’apertura della Villa. Sul finire del Settecento, infatti, Ferdinando IV di Borbone decise di convertire la spiaggia lungo la riviera ad una zona di passeggio. Per la costruzione della fontana fu incaricato Giuseppe Sammartino che realizzò un gruppo scultoreo rappresentante Partenope e il Sebeto.

L’opera del Sammartino durò però pochi anni. Già nel 1791 Ferdinando IV decise di elevare ancor di più la magnificenza della fontana, eliminando la scultura precedente e posizionandovi al suo posto il Toro Farnese proveniente dalle terme di Caracalla (oggi esposto al Museo Archeologico Nazionale).

Lasciare alle intemperie un’opera di quella caratura non era stata una scelta saggia, e nel 1826 si decise allora per un ulteriore variazione. Rimossa la scultura, sotto la direzione dell’architetto Pietro Bianchi, fu portata a Napoli una vasca originaria del tempio di Nettuno a Paestum, ma custodita fin dal XI secolo nella cattedrale di San Matteo a Salerno: l’attuale tazza che compone la struttura.

La struttura della fontana

La fontana, così come ci appare oggi, è composta dalla vasca circolare che poggia su quattro leoni disegnati dall’architetto Bianchi, collocati a loro volta su uno scoglio di pietra lavica. Intorno alla struttura circolare sono state poste invece quattro statue, allegorie delle stagioni (motivo per cui la fontana è nota anche come “fontana delle quattro stagioni”). Flora (la primavera), Cerere (l’estate), Bacco (l’autunno) e un vecchio che cerca di coprirsi con i suoi abiti (l’inverno) circondano la conca a suggellarne la bellezza.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram

La nostra rivista
La nostra
rivista
L’Espresso Napoletano diffonde quella Napoli ricca di storia, cultura, misteri, gioia e tradizione che rendono la città speciale e unico al mondo!

SCELTI PER TE