martedì, 14 Lug, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Tutti a “scuola di legalità”

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di Annamaria Cerio

Stamane, al teatro Cilea di Napoli, è andato in scena lo spettacolo “La giustizia è immortale”; presentato dalla casa editrice Rogiosi. Una platea d’eccezione – composta dalle scolaresche degli Istituti Superiori “Vittorio Veneto” e “Ippolito Cavalcanti” – ha seguito con interesse la rappresentazione, dalla grande forza emotiva e carica formativa.

La storia, scaturita dalla fantasia di Gennaro Morrone – artefice della scrittura e della direzione del recital -, narra di Gennaro Capone, magistrato tutto d’un pezzo, che non ha mai ricoperto ruoli di grande prestigio, non per mancanza di capacità, ma perché poco incline ai giochi di potere delle lobby politiche. Questa la narrazione principale, alla quale s’intrecciano due toccanti “flash”: un monologo di Cicerone tratto dal suo “De Officiis”, ed il messaggio indirizzato da Don Peppe Diana ai parroci della provincia di Caserta: “Per amore del mio popolo non tacerò”. “Momenti” lontani nel tempo, ma quantomai contigui ideologicamente.

Protagonista indiscussa della rappresentazione e della mattinata, la giustizia: fine verso il quale ogni società civile ha “l’obbligo” di vertere.

Se nel nostro Paese l’idea diffusa è quella che la legge non sia “uguale per tutti”, è anche vero che la storia Italiana ha beneficiato di brillanti e valorosi personaggi che in nome dell’onestà e della giustizia hanno sacrificato anche il bene più prezioso: la vita.

Per non dimenticare questi immensi esempi, e diffondere nei cittadini il concetto di giustizia quale bene comune, è indispensabile accrescere la cultura alla legalità… da dove partire, dunque, se non coinvolgendo in un’avvincente ed attuale messinscena le giovani coscienze in via di sviluppo?