La grotta del cane nel parco delle terme di Agnano – Di cosa si tratta

Nel parco delle terme di Agnano, nei Campi Flegrei, è presente una piccola cavità dal nome bizzarro: la grotta del cane. Si tratta di un corridoio di circa dieci metri al termine del quale si trova una camera ipogea della grandezza di circa trenta metri quadrati.

La grotta è un esempio lampante del fenomeno delle emissioni naturali di vapori di anidride carbonica che si formano sottoterra come reazione alla confluenza di rocce allo stato liquido. Il fenomeno è evidente ad occhio nudo, a partire dall’ingresso, infatti, si nota una fascia scura che copre le pareti fino a circa un metro d’altezza. Essendo l’anidride carbonica più pesante dell’aria, essa ristagna a bassa altezza, rendendo impossibile respirare.

La storia della grotta

Il nome è dovuto ad all’usanza tipica dei secoli scorsi di introdurre dei cani per mostrare ai visitatori gli effetti causati dall’asfissia da anidride carbonica. Gli animali venivano poi fatti riprendere portandoli all’esterno e facendoli bagnare nel vicino lago di Agnano (oggi prosciugato).

La grotta è nota fin dall’antichità. Ne parla infatti Plinio il Vecchio nella Naturalis historia, dove la definisce come Mortiferum Spiritum exalans. Nel corso dei secoli è stata oggetto di grande curiosità scientifica e non solo. Viene menzionata, infatti, anche da Goethe nel suo Viaggio in Italia e da Alexandre Dumas padre nel Corricolo.

Oggi la grotta è inaccessibile per motivi di sicurezza e l’entrata al corridoio è bloccata da un cancello che ne impedisce l’accesso.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram

La nostra rivista
La nostra
rivista
L’Espresso Napoletano diffonde quella Napoli ricca di storia, cultura, misteri, gioia e tradizione che rendono la città speciale e unico al mondo!

SCELTI PER TE