martedì, 19 Ott, 2021 Espresso napoletano

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La Mehari di Giancarlo Siani è pronta per il “Viaggio Legale” in Emilia Romagna

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Giovedì 17 novembre la Mehari di Giancarlo Siani, il cronista del “Mattino” ucciso dalla camorra il 23 novembre del 1985, lascerà l’Aeroporto di Capodichino, dove ha sostato dal 4 novembre presso la Sala Arrivi, e partirà per “Il Viaggio Legale” verso l’Emilia Romagna. L’auto del giornalista percorrerà in lungo e in largo la regione, partendo da Piacenza, e facendo tappa in diverse città, in un viaggio che la porterà ad “incontrare” esponenti delle istituzioni, membri di associazioni, studenti, cittadini, fino a marzo 2017.

A bordo del veicolo ci saranno, simbolicamente, le storie di tutte le vittime innocenti della criminalità, e dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo; il percorso tra le città sarà un segno di legalità e giustizia. Il 17 novembre, alle ore 10, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto; interverranno il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris; l’assessore regionale all’Istruzione e alle Politiche Sociali, Lucia Fortini; l’amministratore delegato della GESAC, Armando Brunini; il direttore dell’aeroporto di Capodichino, Gennaro Bronzone; il presidente della Fondazione Polis, Paolo Siani; il presidente del comitato “Io Lotto”, Michele Ammendola.

Sarà presente Pietro Parisi, uno chef vesuviano che si è opposto al racket, e una nutrita delegazione di studenti campani; a coordinare l’incontro ci sarà Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis. Alle 10,30, dopo la spiegazione del progetto “Il Viaggio Legale”, Paolo Siani, il fratello di Giancarlo, consegnerà le chiavi della Mehari a Michele Ammendola e Pietro Parisi, rappresentanti della lotta alla criminalità organizzata.

 

Quindi, la partenza dell’auto alla volta dell’Emilia Romagna, a bordo di un furgone istoriato proveniente da questa regione. Il “Viaggio Legale” della Mehari si inserisce nel solco del progetto “Infiltrazioni Legali”, ed è promosso da FILT CGIL Emilia Romagna – Bologna, dall’associazione culturale Caracò, da Libera, dal comitato “Io Lotto”, da CGIL Emilia Romagna, CNA FITA, Fondazione Polis e Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.