mercoledì, 20 Nov, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

La nuova stagione del Teatro Scarpetta

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Al Gran Caffè Gambrinus, , presidente dell’Associazione culturale “Partenope”, sempre in  memoria del compianto attore  regista, Mario Scarpetta, ha presentato la nuova stagione artistica dello spazio dedicato alla musica ed allo spettacolo nella cittadina di Ponticelli, proponendo un cartellone che conferma il suo impegno per portare nella piccola sala del quartiere dell’area est di Napoli, solo spettacoli di qualità con artisti di chiara fama a prezzi popolari e con un abbonamento accessibile a tutti. La stagione è stata programmata con la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio.

IL CARTELLONE

27 ottobre 2019
Lucio Caizzi
“Siamo tutti Online” (tranne i businessmen) di Roberto Russo

“Siamo tutti online” (tranne i Businessmen) è un monologo tragicomico, in forma di dialogo. E’ un monologo perché vive sulla verve brillante e graffiante di Lucio Caizzi. E la sua tragicomicità sta nella stessa trama: un uomo, poche ore prima di un romantico viaggio a Rio, viene lasciato al telefono dalla sua donna. L’evento scatena, in crescendo, una serie di reazioni e recriminazioni giocate sul filo del grottesco.

Su tutto si staglia la figura inquietante del “Businessman”, l’Uomo Ideale, il Vincitore al quale il nostro “eroe” non potrà mai assomigliare. Nel finale a sorpresa scaturirà il lato serio, amaro, della vicenda: ognuno è “online”, in diretta ma, soprattutto, “sul filo”, sospeso sulla precarietà e sulla fragilità dell’essere e dei sentimenti. Ognuno è sospeso sulla propria insicurezza e sull’incertezza del presente e del futuro. La ricerca di certezze è dura ed è ancora più difficile essere accettati per ciò che realmente si è. Tutti ci ritroviamo su quel filo, proprio tutti…tranne, ovviamente, i Businessmen!

10 novembre 2019
Tina Femiano “OperAperta/Per me Donna”
Regia e selezione musicale Elena D’Aguanno Collaborazioni coreografiche Sabrina D’Aguanno
Brani da Eduardo De Filippo, Manlio Santanelli, Patrizia Rinaldi

Con Tina Femiano e le evoluzioni coreografiche di Sabrina d’Aguianno uno spettacolo a tu per tu con il pubblico caoace di attraversare e penetrare l’essenza di conmediografi come Eduardo De Filippe Manlio Santanelli fino a giungere alle tematiche della scrittrice Patrizia Rinaldi.

23/24 novembre 2019
Rosaria De Cicco Ernesto Lama “Due come noi”
Teatro e Tradizione tra ironia canzoni e modernità

Rosaria De Cicco ed Ernesto Lama, due attori poliedrici e dalla raffinata bravura capaci di passare dalla prosa, alla canzone, alla poesia. Protagonisti dello spettacolo “Due come noi” i due artisti spaziano fra diversi stili dirigendosi verso una comicità intelligente e attuale. Entrambi provenienti da quella fortunata officina artistica che fu “Telegaribaldi” e diventati attraverso il teatro di grandi autori e registi, interpreti di notevole impegno e spessore, sono oggi gli artefici di un testo che s’intrattiene sui paradossi relativi al rapporto fra attore e personaggio e che non esita a strizzare l’occhio al monologo, ai versi e alla musica.

14/15 dicembre 2019
Lalla Esposito Massimo Masiello “Sfogliatelle e altre storie d’amore”
Donne, Uomini, storie strane d’ amore e le canzoni di una Napoli anni Trenta nel nome dell’emancipazione femminile

Protagonisti del concerto-spettacolo “Sfogliatelle e altre storie d’amore”, Lalla Esposito e Massimo Masiello conducono gli spettatori in uno spazio magico, per comprendere e provare sensazioni fatte di umorismo e amore in una sorta di singolar tenzone tra uomo e donna. Attraverso le più celebri “macchiette” del repertorio napoletano e quel genere di canzone definita umoristica, i due artisti producono un momento di spettacolo in bilico tra l’ironia ed il quadro del mutamento sociale della donna anni Trenta. Portando in scena “femmine” emancipate in lotta con uomini ancora legati alle figure delle Marie innamorate e delle signorine digiacomiane dalle ciliege in grembo da ritrovare in bucolici luoghi profumati di rose a cento passi, la coppia Esposito- Masiello, canta, recita ed emozia. Il tutto, nel segno di una Napoli di inizio secolo ancora ignara delle brutture di una società privata fino all’assurdo dei sentimenti. Come le note di una stessa melodia e come i versi di un’unica grande canzone, i due artisti trasformano in momenti di teatro i loro brani. Precisi come due certosini dell’Avanspettacolo, in sincronia tra loro come gli ingranagi di un orologio svizzero, la brechtiana Lalla Esposito ed il vivianeo Massimo Masiello, mettendo al servizio di un repertorio apparentemente brillante la personale bravura, cantano un amore non sempre lacrimoso ma non per questo privo di intensità e sofferenza. In scaletta brani come “Agata”, “Ciucculatina mia”, “E non sta bene” “Comme ‘o zuccaro”, “Preferisco il 900”, “Rusella ‘e maggio”, “La panzè” e “Dove sta Za Za”.

28/29 dicembre 2019
Ciro Esposito, Salvatore Catanese, Rosario Minervini, Cristiano Di Maio, Mariachiara Vigoriti.
“Alienati”
Cose dell’altro mondo
scritto e diretto da Ciro Esposito e Salvatore Catanese

Le nostre vite stanno cambiando ad un ritmo vertiginoso; quello che era nuovo cinque anni fa adesso è stravecchio e sorpassato. Le mode cambiano troppo velocemente e anche il nostro stile di vita ne risente. Sembriamo macchine impazzite che tentano di fare tante cose insieme senza riuscire a farne bene nemmeno una. Che cosa ci sta succedendo? Dove andremo a finire? Eravamo così anche 30 anni fa? Infatti, la nostra storia è ambientata nel settembre del 1989. Carmine, brillante sciupafemmine, di professione rappresentante è stato inviato in America per promuovere “Alienated”, il nuovo videogame ideato dall’amico Matteo, genio programmatore che ha difficoltà a relazionarsi con gli altri e con la società. Il videogioco tratta di un’invasione aliena, respinta dall’esercito americano a colpi di laser. Carmine è partito da Napoli con Bobby Pezzella, detto Nasone, uomo di fiducia del fratello di Matteo, Federico, che gestisce la parte amministrativa della piccola impresa familiare ed è sposato con una donna che lo comanda a bacchetta.Dagli Stati Uniti, però, rientra solo Carmine; di Nasone nessuna traccia. Nel momento della chiusura dell’affare, qualcosa è andato storto: sono intervenuti i messicani che hanno interrotto le trattative per la vendita del videogioco e probabilmente hanno catturato Nasone. Questo è motivo di litigio tra Matteo e Federico che dà la colpa a Carmine di aver rovinato tutto, come sempre. Ma le sorprese non sono finite; nel giardino antistante la casa di Matteo, atterra un oggetto non identificato dal quale vengono fuori due creature con sembianze umane: Alara, prorompente aliena che porta con sé un segreto, e Takor, soldato mutaforma al servizio dell’esercito del pianeta Nibiru. Chi sono? Cosa vogliono? Perché sono lì?

11/12 gennaio 2020
Gabriella Cerino Peppe Celentano “Nzirial Killer” volume 3
(la voce del padrone) Noir napoletano

Regia Peppe Celentano
con Francesco Luongo e Diego Sommaripa

Dopo i successi di ‘Nzirial 1 e 2, ecco ‘Nzirial Killer volume 3 la voce del padrone. Un serial killer che uccide pè ‘nziria, per capriccio. Un nero d’autore che apre spazi imprevisti e imprevedibili. Venticinque omicidi, venticinque ‘nzirie, venticinque capricci. Una scia di sangue da mozzare il fiato. Ma non per la paura. Perché il noir napoletano conserva una delle caratteristiche principali della meridionalità: l’arte di non prendersi sul serio. E così la scia di sangue che ‘Nzirial Killer si lascia alle spalle cresce: dapprima un rivolo, poi un fiume, infine un oceano… di risate.

25/26 gennaio 2020
Francesca Marini “Edith Piaf e le altre”
Tributo all’usignolo parigino e altre canzoni

Grazie allo spettacolo musicale “Edith Piaf e le altre” la cantante e attrice Francesca Marini lascia vivere al pubblico momento di sogno capace di riportare in vita, come per magia, quella infinita Piaf insieme ad altre grandi interpreti della canzone mondiale. Offrendo un corpo e un’anima alla celebre cantautrice del filone realista, all’anagrafe, Edith Giovanna Gassion, la trascinante Marini riconsegna al pubblico quegli stessi occhi grandi insieme ad una voce ugualmente vitale, robusta e melodiosa. Puntando sulla straordinarietà di una interprete che ha fatto del canto un motivo di vita, lo spettacolo offre nuova linfa vitale ad un genio al femminile capace di andare al di là del tempo. Portando in sala le emozioni infinite di un personaggio diventato leggenda insieme alla sua infelicità ed a quella forza di volontà di una donna che trasformò fino all’ultimo in canto i suoi dolori, lo spettacolo della Marini punta pure sue quelle altre grandi artiste che con i loro brani hanno fatto sognare intere generazioni.

9 febbraio 2020
Federica Aiello e Roberto Giordano “Totò che padre”
Omaggio all’uomo, all’artista e al poeta Totò Adattamento e regia Roberto Giordano

“Totò, che padre!” vuole essere un omaggio all’uomo, all’artista e al poeta Totò. Un viaggio nella vita del Principe De Curtis attraverso alcuni aneddoti tratti dai ricordi della figlia Liliana: un contributo artistico alla memoria di uno degli interpreti migliori e più significativi della nostra storia. Antonio Ghirelli, uomo di cultura, napoletano, scriveva: Totò non è “solo” un attore immenso, ma è anche la figura forse più conosciuta e, per certi versi, insostituibile dell’Italia contemporanea e, con ogni probabilità, vivrà finché sarà viva la tradizione culturale e sociale che l’ha generata. Lo spettacolo a lui dedicato, si propone di onorare, con una rivisitazione storica, sotto forma di spettacolo teatrale, la vita e la carriera di un artista unico, che ha fatto ridere generazioni di italiani, prima in teatro, poi al cinema ed infine in televisione. Due attori in scena, marito e moglie, che tra piccoli battibecchi, rappresentano uno spaccato del nostro amatissimo comico: i primi debutti, le prime macchiette, il rapporto con le donne, la morbosa gelosia, le canzoni inedite. Il racconto, di parte della sua vita, visto con gli occhi della figlia Liliana: “(…) gli unici, credo, che abbiano saputo guardare oltre il sipario che nascondeva la sua anima”.

23 febbraio 2020
Massimo Masiello
“Ode a Viviani” tra vicoli,musica e teatro

Che dire di Viviani e della sua mimica asimmetrica? Del suo corpo di scugnizzo in sussulto e della sua voce nostalgica? Delle sue nitide enunciazioni e delle sue pause sapienti? Della sua pacatezza e dei suoi scatti, della sua inesausta vena moresca e della sua dolente umanità? Domande queste che, poste al di là del tempo, dal grande critico e teorico teatrale italiano Silvio D’Amico, provano a trovare una risposta nel lavoro interpretato da Massimo Masiello. Per il pubblico, a riaffiorare limpide e passionali saranno le immagini di una società composta da quegli emarginati che, oggi come ieri, fanno parte della storia di Napoli, e , ieri come oggi, provano in tutti i modi a trovare una strada per sopravvivere e ribellarsi al destino. Un lavoro che grazie alle poesie, alle canzoni, alle musiche ed ai brani teatrali, trasporterà tutti in quella magica atmosfera del più celebre scugnizzo di una città senza età. Ridipingendo con vivaci colori un piacevole bozzetto raffigurante un commediografo ed un attore capace di riprodurre sulle scene la vita vera dei napoletani, Massimo Masiello, porterà così nuovamente tra gli spettatori, la sofferenza dei vicoli, i patimenti della miseria, il sudore dei lavoratori, la sfrontatezza delle donne di strada, il carisma dei guappi e tutte quelle ingiustizie di una Napoli che, ancora oggi sono incredibilmente immutabili.

8 marzo 2020
Gino Curcione ( per la festa della donna) “Nummere” Scostumatissima Tombola

La tradizione è di casa al teatro Mario Scarpetta di Ponticelli. In scena con la “Tombola Scostumata”, Gino Curcione porta a teatro una tombola napoletana d’eccezione con un excursus sulla cabala e la numerologia, dove anche il pubblico diventa attore protagonista. Gino Curcione, interprete di teatro e apprezzato attore di cinema per Mario Martone, Lello Arena, Antonietta De Lillo e Pappi Corsicato, allieta il pubblico con simpatia e naturalezza. Un gioco dove l’attore e lo spettatore si divertiranno insieme con la vecchia tombola dal sapore antico.

5 aprile 2020 Massimo Andrei “Il cane di fuoco”
Cunti e canti in narrazione bio di Massimo Andrei

con Vincenzo de Lucia e Eduarda Iscaro (alla fisarmonica)

Cuntista, favolatore, parlettèra o, più moderatamente storyteller, Massimo Andrei, propone una nuova raccolta di piccole storie narrate dal vivo, insieme ai suoi fidi aiutanti magici e non, cantanti e non, musicanti e non. Come si faceva una volta l’intrattenimento da cortile, da focolare o da salotto, così adesso continua a proporre persone vive da un lato e persone vive dall’altro lato.Da anni Andrei va praticando e diffodendo la “narrazione bio” che si riaffermerà dopo tanta comunicazione e intrattenimento virtuale e sofisticato come già è accaduto per l’alimentazione bio.

9/10 maggio
Salvatore Gisonna Diego Sanchez “C’era una volta… anzi due!”
di Salvatore Gisonna regia Diego Sanchez

Con i due beniamini del pubblico napoletano le emozioni di un moderno varietà a metà tra una commedia, uno spettacolo musicale e uno spettacolo di cabaret. Due artisti che provano a realizzare i personali sogni fuori dalla loro città d’origine, vivendo sotto lo stesso tetto tra mille difficoltà e discussioni, daranno origine a tante esilaranti situazioni e gag.

Le immagini pubblicate nell’articolo sono state concesse da Giuseppe Giorgio.

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