La Scintilla, un’équipe di educatori volontari impegnata online per i ragazzi più fragili

Non si spegne, ma anzi, continua a brillare La Scintilla, l’Associazione della Rete del Pio Monte della Misericordia che prosegue con grande impegno le attività sociali di sostegno verso i più bisognosi attraverso una serie di nuovi strumenti, che si sono resi necessari per rispettare le normative della grande emergenza sanitaria.

La Scintilla, che dal 2004 ha sede nello storico palazzo di via dei Tribunali, da trent’anni ha lo scopo di creare spazi ed occasioni di amicizia, crescita, formazione  e percorsi di residenzialità autonoma per le persone con disabilità intellettiva e psicomotoria sostenendo con impegno quotidiano, la loro concreta inclusione sociale e lavorativa. A causa dell’emergenza Covid-19 l’organizzazione ha dovuto rimodulare le attività di volontari, educatori ed operatori per prendersi cura a distanza dei suoi ospiti affetti da disabilità.

Anche a Pasqua non si interromperanno le attività: danza, teatro, musica, disegno, piccoli lavoretti e scrittura creativa. Tutti laboratori strutturati per creare delle piccole routine di appuntamenti quotidiani per i ragazzi. Fra i lavori manuali di questi giorni, la realizzazione di coniglietti segnaposto per la tavola da mostrare in un collegamento speciale per Pasqua a tutti i componenti de La Scintilla, per stare insieme anche se a distanza.

“Dal 9 marzo i nostri ragazzi sono dovuti rientrare a casa dalle proprie famiglie con vari livelli di immaginabili difficoltà. – spiega Alessandro Pasca di Magliano, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia – Con grande volontà e rapidità gli educatori de La Scintilla hanno messo in campo una serie di nuovi strumenti per proseguire al meglio a distanza il prezioso lavoro di assistenza, cercando di essere vicini alle famiglie che necessitano di aiuto, e garantendo una continuità fondamentale alla vita quotidiana dei ragazzi. Una presenza, anche se virtuale, importantissima non solo per i ragazzi, ma anche per i familiari.”

Un’équipe di 16 educatori volontari per oltre trenta ragazzi giovani e meno giovani, sin dalla prima settimana di emergenza, è impegnata ogni giorno, per proseguire con nuove modalità le attività dell’Associazione ed evitare che si verifichino situazioni di intensa solitudine ed impotenza in quelle famiglie che si prendono ora cura dei ragazzi più gravi.

L’organizzazione del tempo è scandita da un calendario settimanale di attività con orari diversi che riempie le giornate dei ragazzi de La Scintilla nell’era del Coronavirus: dai laboratori di scrittura creativa, coro e musica, a danceabilityginnastica yoga, dalle attività di cucina e giardinaggio, a quelle di disegno e creatività manuale, fino a stimoli per mantenere la cura di sé e della propria stanza. Con l’aiuto degli educatori i ragazzi diventano videomakers e realizzano anche dei videoclip che condividono tramite whatsapp e facebook, ritrovandosi uniti anche se a distanza.

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