La Tomba di Dracula si trova davvero a Napoli?

Sembra incredibile, ma è tutto vero: scoperte recenti sembrerebbero collocare la tomba di Dracula proprio a Napoli. E parlarne adesso sembra un incastro del destino. L’autunno è arrivato, e con lui il repentino cambio di temperatura. Le giornate si fanno più corte e, in un certo senso, più cupe.

Col favore del freddo e del buio, tornano ad albergare dentro di noi quelle paure primordiali che hanno alimentato miti e leggende per secoli. Fra queste figura, come potete immaginare, quella sui vampiri. O meglio, sul vampiro più famoso di tutti i tempi: il conte Dracula. Vediamo insieme chi era, e cosa è stato da poco scoperto sulla collocazione della tomba di Dracula.

Chi era Dracula?

Il conte Dracula è veramente esistito, ma è uno di quei casi in cui la storia documentata e il mito si intrecciano. Nato nel 1431, Vlad III di Valacchia Hagyak è stato un nobile e dittatore rumeno. Noto come l’impalatore, per la sua abitudine di impalare i nemici una volta sconfitti, la sua fama come uomo crudele e sanguinario era ben nota anche all’epoca. Ad alimentare il mito della sua persona come quello del vampiro per antonomasia è stato Bram Stoker, nel suo celebre romanzo Dracula del 1897, in cui fa esplicito riferimento a Vlad III. 

“Sembra dunque che era quel voivoda Dracula che acquista sua gloria contro i turchi, di là di grande fiume sulla propria frontiera di Turcolandia”. – Dracula, Bram Stoker, cap. 18

Nonostante questo chiarimento, che spoglia Vlad III della sua natura vampiresca, il fascino della figura del vampiro è innegabile. Il filosofo Rousseau, in merito alla loro presunta esistenza, diceva:

“Se mai è esistita al mondo una storia sicura e provata, è quella dei vampiri. Non manca nulla: rapporti ufficiali, testimonianze di persone di rango, medici, sacerdoti, giudici; insomma, esistono prove inconfutabili di tutti i generi. Ma detto questo, chi crede davvero nei vampiri?

Dove si trova la tomba di Dracula a Napoli?

Da degli studi iniziati nel 2014, si apprende che la tomba di Dracula sarebbe collocata nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova. Ma come è possibile?

Nel chiostro piccolo di Santa Maria La Nova è stato infatti scoperto un sarcofago mai individuato prima e della presenza, vicino ad esso, di una lapide con su incisa più volte il nome Vlad. È soprattutto la presenza di questa misteriosa lapide ad infittire la questione. Sopra vi è inciso un elmo da cavaliere decorato da una testa di drago e contornato da due sfingi, riconducibili all’Ordine del Drago, di cui faceva parte il padre del conte Vlad. 

Dietro la lapide nobiliare il prof. Reale dell’Istituto Orientale di Napoli, durante le sue ricerche, ha scoperto un’epigrafe in crittografia. Ovvero scritta in modo che il messaggio risulti incomprensibile, se non illeggibile, agli sconosciuti. L’unica parola (o meglio, le parole, in quanto viene ripetuta spesso nell’epigrafe) ad oggi decodificata è per l’appunto “Blad” leggibile come “Vlad”. 

Perché la tomba di Dracula si trova a Napoli? 

Questa è una bella domanda. Non molto tempo fa, infatti, si credeva che la tomba del conte Vlad III si trovasse vicino Bucarest. Per la precisione, era data per certa la presenza del suo corpo decapitato in un monastero dell’isola di Snagov. La tomba, però, non presenta altro che ossa di animali. Resta quindi tuttora un mistero di dove siano realmente allocate le spoglie mortali del conte. 

Una teoria convincente elaborata da Raffaello Glinni, ricercatore, tenta di spiegare come e perché i resti del conte si troverebbero così lontani da Bucarest. Per arrivare alla sua teoria, Glinni ha analizzato dei manoscritti datati tra il XV e il XVI secolo. In tali manoscritti viene fatta menzione di tale Maria Balsa, un’aristocratica ‘adottata’ dal Regno di Napoli che, scampata da bambina alle persecuzioni dei Turchi, potrebbe essere una delle figlie illegittime del conte. Trovando asilo nel Regno, cambiò nome per preservare la sua incolumità, oltre che per garantirsi dei pretendenti che sarebbero stati interdetti dalla sua curiosa discendenza. Sarebbe quindi del tutto plausibile che Maria Balsa abbia potuto portare con sé i resti del padre per poi nasconderli agli occhi dei curiosi e della storia. 

La Chiesa di Santa Maria La Nova 

Se siete curiosi di visitarla, la chiesa si trova nei pressi di piazza Bovio ed ha una storia tutta particolare. I lavori, iniziati nel 1279, vedono la loro effettiva conclusione solo nel 1599. Nel corso di questi tre secoli si è sviluppata in stile gotico ma, si sa, in una città come Napoli nulla rimane eternamente immutato. Anche la pietra si apre alle influenze e agli stili del tempo. Così è stato anche per la chiesa di Santa Maria La Nova che, fra terremoti, guerre e incendi, ha visto mutata e arricchita la sua estetica. E se aggiungiamo a questi il fascino della tomba di un conte che ha ispirato uno dei romanzi gotici del terrore più famoso di tutti i tempi, la voglia di visitarla e di vederla dal vivo non può che crescere. 

 



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