martedì, 01 Dic, 2020 Espresso napoletano

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Leguminosa, tre giorni dedicati ai legumi e alla biodiversità

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Dal 9 all’11 marzo torna la festa dei legumi a Piazza Dante.

leguminosa

La Campania, come gran parte delle regioni italiane, conserva un patrimonio incredibile di biodiversità anche nel campo agricolo. I ricettari delle nostre nonne e bisnonne sono pieni d’ingredienti che ormai sono andati in disuso nella nostra cucina e che sono progressivamente scomparsi, in favore dell’agricoltura intensiva che rovina i terreni e rende i sapori tutti uguali. Mangiare locale è mangiare sano e significa anche preservare il patrimonio di semi e colture del territorio. Sempre più giovani imprenditori e imprenditrici ritornano alla terra e riscoprono questi antichi sapori, anche nella nostra regione.

legumi

In visione di tutto questo, Slow Food Campania nel 2012 ideò “Leguminosa”, festival dei legumi e della biodiversità da proporre al grande pubblico grazie alle esperienze, alle storie e ai prodotti della Campania, dell’Italia e del mondo. “Leguminosa” è un percorso rivolto alla riscoperta del valore delle sementi, della cultura delle aree interne e dei sapori dimenticati e disimparati. Nella seconda edizione, svoltasi nel 2016 in Piazza Dante a Napoli e riconosciuta come evento ufficiale dell’Anno Internazionale dei Legumi proclamato dalla FAO, si registrarono circa trentamila presenze. La terza edizione avrà luogo dal 9 all’11 marzo a Piazza Dante, ingresso gratuito. Questa volta si attendono oltre cinquanta produttori provenienti dall’Italia e dal mondo, relatori che interverranno nei laboratori della terra nei quali si parlerà di innovazione, reti territoriali, sovranità alimentare e sostenibilità ambientale. Sono inoltre previsti alcuni “Social Cooking” guidati da chef e produttori, una versione evoluta dei Laboratori del Gusto tradizionali di Slow Food.

legumi

Altro elemento volto all’educazione alla nutrizione soprattutto dei più giovani sono gli orti realizzati per l’occasione in Piazza Dante in collaborazione con TerraOrti e poi con gli Sciò Sciò Cooking (social cooking per i più piccoli) e il Legumigame. “Leguminosa” si arricchisce quest’anno di altrispazi: oltre al tradizionale Mercato dei legumi, la mostra mercato della biodiversità leguminosa, sarà infatti possibile trovare “laLegumerà”, l’agorà posta al centro del Mercato dove svolgere gli incontri e i momenti di confronto e approfondimento; Casa Slow Food, un luogo dove raccontare e raccontarsi, condividere storie, informazioni ed esperienze legate principalmente ai legumi e al loro utilizzo gastronomico; la Triade Mediterranea, uno spazio riservato agli oli extravergini di oliva, ai vini, alle birre e al grano, per andare alle radici della cultura del Mediterraneo, partendo dalle eccellenze produttive della Campania. Non mancheranno gli spazi di degustazione con l’Osteria della Pasta affidata al Pastificio Di Martino e l’Osteria della Zuppa a cura di Alma Seges. Paladine della rassegna sono Patrizia Coluccio dell’azienda agricola Valle Chiarelle, di San Potito Sannitico; Raffaella Irenze del Podere Malvarosa e Giulia Antonuccio dell’azienda biologica Masseria della Contessa, di San Martino Valle Caudina.

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Tutte giovani imprenditrici e per passione agricoltrici che hanno messo in piedi aziende volte alla produzione, riscoperta e diffusione di colture andate in disuso. La diversità è ricchezza, anche e soprattutto a tavola.

 

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.