domenica, 05 Dic, 2021 Espresso napoletano

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Leonardo Caboni al PAN

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Dal 3 al 13 ottobre il PAN apre le porte a Leonardo Caboni. A portarcelo è l’associazione culturale Aenea, attiva sul territorio da poco più di un anno, per la cura del patrimonio storico-artistico e archivistico napoletano. La mostra è un’antologia del pittore romano, scandita dal tema del viaggio, di cui titolo Qui la meta è partire ― citazione ungarettiana ― ne è chiaro segno.

locandina

Una ventina di tele scelte dalla curatrice Gaia Brancaforte, giovanissima storica dell’arte, per portare agli occhi di tutti la rampante pittura di questo maestro della classe 1960, salmone controcorrente della figuratività e delle buone regole del disegno e del colore, negli anni dello sperimentalismo tout-court. La sua è una pittura oggettivamente chiara e godibile, principalmente costruita dalla commistione paradossale di fondali veri, o verisimili, con oggetti estranei ma altrettanto reali.

coppia

Il tutto è giocato però su una puntualità narrativa ed un’abilità esecutiva che parlano sempre di coscienti scelte compositive, senza alcuna deviazione nella combinazione allucinata o aggressiva. Ciascuna tela infatti invita alla meditazione, con una scelta iconografica e cromatica, consapevole o meno, che fa da porta dei pensieri.

 Leonardo Caboni gli-ozi-di-capri

Sedersi davanti ai suoi dipinti, effettivamente, significa l’inizio di un viaggio, di un’esplorazione mentale, di cui il soggetto dell’opera può essere inizio, transito o traguardo. Gaia Brancaforte spiega che la mostra nasce dall’idea dei conoscitori di scovare ed esaltare i talenti, soprattutto quando questi guardano anche al contesto napoletano, come appunto Caboni. Parla di pensiero rarefatto trasmesso dalle opere e chiarisce che fare una pittura come la sua oggigiorno, definibile “metafisica”, vuol dire provare a raffigurare apparenze che si portano appresso un significato simbolico. Il semplice inganno della pittura figurativa, l’impressione di poter afferrare gli oggetti nell’opera, racconta la volontà d’artista di aver cura della figura non lasciandola dissolvere nella chiazza, nella suggestione, nel pixel.

Caboni

La ricerca di motivi figurativi si accompagna ad una scelta di citazioni, o veri e propri rifacimenti, di celebri dipinti. Da Velazquez a Jan Vermeer, a Simon Vouet, Caboni trascina i frammenti stessi della pittura a farsi parte dell’insieme metafisico, firmandosi a sua volta con le sue iniziali dipinte in un cartiglio, come solevano gli antichi maestri fiamminghi. Come per la pittura, uguale significato hanno le antichità, analogamente condotte nelle tele, dall’Augusto di Prima Porta al ritratto di Adriano, fino al frammento scultoreo. Elemento ricorrente è il gatto, vera e propria firma di Caboni. In ciò un vezzo d’autore, ma anche la continuità di una spiritosa tradizione antica, come i numerosissimi cani inseriti nei più disparati dipinti dal rinascimentale Federico Barocci.

mostra

Nel gioco pittorico di Caboni può esserci anche un’angolatura ironica, propria dell’inconsueta commissione di oggetti e fondali. Sicuramente però, quei fondali diventano opportunità di contemplazione lirica e di conoscenza dei paesaggi, spesso altrettanto ricchi di elementi anti-naturalistici, e sempre capaci d’innescare un confidenziale ritrovo meditativo con se stessi, come nei suoi fondi innevati, marittimi, come quello di Capri, o nello splendido cielo raccolto dietro il San Michele di Castel Sant’Angelo. Tutte le carte in regola per questa mostra a misura di pensiero, pacata e intensa, con pannelli informativi efficaci ed un catalogo essenziale e tascabile, progettata per permettere a neofiti e cultori di conoscere ed apprezzare un maturo talento pittorico che parla già di per sé.

 

 

 

Qui la meta è partire

a cura di Gaia Brancoforte

Associazione culturale Aenea

3-13 ottobre 2015

PAN, Palazzo Arti Napoli

Via dei Mille, 60

Catalogo: Artstudio Paparo

Ingresso libero

Info:
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28070http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28070

www.associazioneaenea.it