Libri a Piazza Forcella in memoria di Annalisa

Piazza Forcella, lo spazio comunale trasformato in biblioteca e centro culturale per il quartiere, ricorda Annalisa Durante, che proprio in questi giorni avrebbe compiuto ventisei anni. Il 19 febbraio, nel giorno in cui la ragazzina uccisa a quattordici anni avrebbe festeggiato il suo compleanno, l’ex Supercinema di via Vicaria Vecchia, oggi luogo simbolo di una possibile rinascita, è stato protagonista di una “Chiamata alle Arti”.

biblioteca-forcella

Agli scrittori napoletani è stato chiesto un gesto concreto di partecipazione, il dono di un libro, nel tentativo di trasmettere il messaggio che attraverso la diffusione della cultura è possibile cambiare le cose e salvare delle vite, offrendo ai giovani opportunità che possano rappresentare un’alternativa alla strada e alla delinquenza. In molti hanno aderito, regalando un volume con una dedica alla memoria di Annalisa: da Erri De Luca a Enza Alfano, da Vittorio Del Tufo a Antonella Ossorio, da Valeria Parrella a Maurizio De Giovanni e tanti altri.

Erri-De-Luca

Ad accogliere i “regali” l’assessore comunale alla Cultura Nino Daniele e Gianni, il papà di Annalisa, un uomo semplice che dopo la morte della figlia si è fatto promotore di cultura nel quartiere, impegnandosi in prima persona per la creazione della Biblioteca dedicata alla memoria della ragazza. Anche alcune associazioni, come “Studenti contro la Camorra”, e alcune case editrici, hanno donato libri, in una giornata di festa e riflessione alla quale hanno preso parte anche don Tonino Palmese, Isaia Sales, Michele Serio e il questore Guido Marino.

Nino-Daniele

Libri ma non solo, infatti il 19 febbraio a Piazza Forcella è stata anche inaugurata una mostra fotografica sul rione Sanità, con la volontà di creare un ponte tra due zone, Forcella e appunto la Sanità, che raccontano secoli di storia ma che oggi sono profondamente difficili da vivere. La mostra espone gli scatti dei dodici allievi del corso di fotografia e fotogiornalismo tenuto da Sergio Siano, Roberto Stella e Luigi Crispino, espressione di un lavoro sul territorio, tra strade, piazze e vicoli del rione Sanità.

santa Maria della Sanità

Sarà visitabile fino al 20 marzo e si inserisce in un progetto partito nel dicembre del 2014 e che proseguirà fino al prossimo mese di giugno realizzato nell’ambito di “Percorsi d’arte”, attività di riqualificazione urbana e formazione professionale promossa dal Comune di Napoli, curata dalle associazioni I Teatrini, 180° Meridiano, Muricena Teatro e Teatri di Seta, finanziata attraverso il bando nazionale Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto è rivolto a giovani fino ai 35 anni, e come spiega Pino Miraglia, uno degli organizzatori, “vogliamo invitare le persone a vivere il quartiere, superare la paura e l’indifferenza”.

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