Giunta alla 25esima edizione, la rassegna Independent Film Show. Organizzata e curata da Raffaella Morra, E-M ARTS, insieme alla Fondazione Morra, offre quest’anno una tre giorni (11-12-13 settembre) di intense proiezioni 16mm, s8, video ed elaborazioni elettroacustiche che trasformeranno gli ampi spazi del Museo Hermann Nitsch in un tempio consacrato al cinema sperimentale. La tre giorni di film è scandita da tre perimetri tematici curati dalla Morra, che restituiscono tutto il potere di una forma artistica distante dal conformismo e dai vincoli commerciali tipici del cinema mainstream.
Il palinsesto dell’Independent Film Show
Il fitto palinsesto prevede inedite connessioni filmiche fra stimoli cromatici, tracce sonore e percezioni visuali aniconiche in cui le investigazioni e sperimentazioni materiche degli artisti danno vita a dispositivi transemiotici vivaci e brillanti. Sorretti da una profonda attitudine analitica e impegnati nella riflessione sulle proprietà tecniche del linguaggio di cui di volta in volta si servono, i film-maker dell’Independent Film Show, abili nel portarsi al di là dei consueti recinti disciplinari, ci consentono di fare esperienza di quelle proprietà del mezzo che altrimenti sarebbero sconosciute.
“I filmmakers – spiega Raffaella Morra – hanno a che fare con la materialità e la tecnica con metodi che coinvolgono la costruzione, la modifica delle macchine e dei dispositivi, lavorando con la chimica delle emulsioni filmiche e interagendo con i processi dell’immagine in movimento. Essi intendono il film come un processo fisico/pratico in relazione all’apparato meccanico di proiezione, sia esso il diaproiettore 35mm, il proiettore 16mm o il videoproiettore”.

Le performance live di expanded cinema
Immancabili, anche per questa edizione, le straordinarie performance live di expanded cinema visuali-acustiche che mettono in gioco il coinvolgimento attivo del pubblico, all’interno di un discorso aperto fra generazioni. In presa diretta e partecipativa, le azioni si sviluppano tramite l’utilizzo di pratiche come la modificazione del fuoco dell’immagine, l’alterazione della velocità di scorrimento del proiettore, la manipolazione della pellicola. Ciò che rende particolare l’esperienza dell’IFS è l’atto visivo stesso, non più passivo ma attivo e immersivo, per un approccio sensoriale totale. L’immagine è prodotta dal vivo attraverso la sofisticazione diretta della luce e della telecamera e i microfoni a contatto catturano i movimenti interni del proiettore che è protagonista insieme agli artisti.
Una mostra per celebrare il 25esimo anniversario dell’Independent Film Show
A celebrare il 25esimo anniversario della rassegna, un mostra curata da Raffaella Morra e Loredana Troise (fino all’8 novembre). Allestita presso la Temporary Gallery del Museo, propone un viaggio a ritroso nella galassia Independent Film Show (2001-2024) mediante un’accurata e preziosa selezione di fotografie realizzate da Biagio Ippolito e alcuni documenti video di Andrea De Cunzo Lamendola, che ha filmato e poi montato le expanded cinema performances di Karel Doing, Les Nominoë, Gaëlle Rouard, Guy Sherwin & Lynn Loo, Sally Golding, Greg Pope, Katherine Liberovskaya e Phill Niblock.
I programmi e le schede in dettaglio per ogni proiezione sono consultabili sul sito web www.em-arts.org


