venerdì, 04 Dic, 2020 Espresso napoletano

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Lionel Loueke e Daniele Sepe protagonisti dell’anteprima di Pomigliano Jazz Festival

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La XXV edizione del festival Pomigliano Jazz si apre domenica 6 settembre sul Vesuvio con un’anteprima d’eccezione: Lionel Loueke in concerto con special guest il sassofonista e compositore partenopeo Daniele Sepe. Il chitarrista originario del Benin presenta sulla vetta del vulcano più famoso al mondo i brani del suo nuovo album HH dedicato al suo mentore Herbie Hancock, con un esclusivo live acustico al tramonto sull’orlo del cratere del Vesuvio a quota 1200 metri. Il concerto si terrà tra le 18 e le 19.30 (terminerà al tramonto), senza la presenza di pubblico e verrà trasmesso in streaming su diverse piattaforme online.

Definito dallo stesso Hancock “un musicista che dipinge note”, Lionel Loueke è il primo artista annunciato dal festival diretto da Onofrio Piccolo per l’anteprima che il 6 settembre si terrà in uno dei luoghi più suggestivi della Campania: il Gran Cono del Vesuvio, location centrale del progetto Green Jazz, attraverso il quale il Pomigliano Jazz promuove, dal 2013, la cultura della responsabilità e della sostenibilità. Il festival, programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal MiBACT, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, ed in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed i comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Terzigno.

In anteprima assoluta, Loueke – già ascoltato a Pomigliano Jazz nella straordinaria formazione Aziza capitanata da Dave Holland nel 2018 e ancora come guest del trio di Jeff Ballard nel 2016 – presenterà il suo nuovo lavoro discografico “HH” che uscirà il prossimo 16 ottobre per l’etichetta britannica, Edition Records. «Questo album è tanto una dedica quanto un tributo personale a un musicista che ha cambiato il volto di questa musica – sottolinea Loueke – È un’interpretazione estremamente avvincente e unicamente individuale della musica che ha avuto un’enorme influenza su musicisti di tutti gli stili e generi». «Da Herbie ho imparato molto. È uno di quei musicisti sempre pronti a sostenerti. Quando un collega sbaglia interviene lui tranquillamente senza farti notare l’errore. Si immerge completamente nella musica e in un certo senso rende la vita più facile a tutti. Ma in certi casi la complica, può capitare che lo spartito dica Do maggiore e lui decide di suonare un altro accordo. Lui va oltre le singole note».

Sarà uno scenario unico ad ospitare l’inedito concerto che segna l’incontro tra Lionel Loueke e Daniele Sepe sul Vesuvio: i due musicisti si esibiranno senza la presenza fisica del pubblico ma avvolti solo dalla magia del luogo, dalla potenza della natura, dalla grandezza di una montagna simbolo di energia e forza.

La musica di Herbie Hancock in primo piano grazie all’ultimo lavoro del chitarrista africano ma la vera magia sarà il dialogo con il sassofonista napoletano. Ognuno con un carattere ben definito e una cifra stilistica che ha molti punti d’incontro. La suggestione del Gran Cono, Spartaco, il Mediterraneo, la grande lezione del jazz, saranno l’alfabeto di un linguaggio sonoro che offrirà ai due musicisti terreno fertile sul quale coltivare il seme dell’improvvisazione e nello stesso tempo delle emozioni.

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