Cupydo si presenta a Napoli con una ‘invasione’ di icone sui muri di via Cirillo

Napoli accoglie lo street artist Cupydo, che ha recentemente presentato in via Cirillo il suo ultimo lavoro, intitolato ‘Emoji Invasion‘. L’iniziativa ha portato in quella storica strada, arteria centrale che collega via Foria alla stazione centrale, un’esplosione di colori e simboli digitali grazie a centinaia di emoji stampate in 3D. Le piccole icone sono state installate sui muri della zona, creando un’atmosfera vivace e giocosa. Tuttavia, tra le installazioni di Cupydo, quella che più di tutte ha catturato l’attenzione è stato il grande cuore ‘in fiamme’, posizionato all’esterno di uno dei negozi storici del quartiere.
La collaborazione con Felice Riccardi di #ViviaCirillo
La presentazione è stata possibile grazie alla lungimiranza di Felice Riccardi, un giovane imprenditore locale, che in un difficile momento della sua vita personale ha ritrovato coraggio creando il progetto di quartiere ‘ViviaCirillo’, pensato per riqualificare quella importante strada, in passato un po’ dimenticata, attraverso opere di street art inedite, realizzate a titolo gratuito da artisti e collettivi creativi emergenti. E’ così che emozioni e colori hanno gradualmente invaso via Cirillo.
Cupydo ci parla dell’idea alla base di ‘Emoji Invasion’
In questa cornice ‘di strada’ si inserisce quindi Cupydo, con l’idea di Emoji Invasion. E lo fa attraverso un linguaggio che lui stesso definisce ultra-contemporaneo, diretto soprattutto alle nuove generazioni.
“I ragazzi – ci dice Cupydo in persona – sempre più spesso tendono a non esternare le proprie emozioni, intrappolandole nei loro smartphone, dove una faccina che ride vale più di una risata vera e un cuore rosso ha lo stesso valore di un ti amo detto guardandosi negli occhi. Ecco perché – conclude lo street artist – voglio incitare i giovani, ma anche i meno giovani, a riflettere sul fatto che la ‘vita reale‘ vale molto di più di una ‘realtà virtuale‘. Per fare questo uso la tecnologia e i linguaggi ultra-contemporanei, come la stampa 3D, che mi permettono di comunicare al meglio questi stati d’animo”.


