L’oro di Scampia, una storia di vittoria

L'oro di Scampia
L'oro di Scampia

Tre figli di un quartiere che raccontano la loro storia di vittoria, rivendicando l’appartenenza, ma rifiutando l’etichetta.

L'oro di Napoli
Napoli, Italia – 17 Settembre 2019: Scampia

Nascere in un quartiere come Scampia può rappresentare – anche se la cosa fa terribilmente rabbia e tristezza – un’etichetta negativa che rischi di portarti dietro per tutta la tua vita, o carriera. Premettendo quanto la cosa sia sbagliata e figlia di un luogo comune che scade nel pregiudizio, bisogna anche essere realisti ed accettare che molte volte per raggiungere un determinato scopo bisogna faticare il doppio rispetto ad altri. Gli esempi di vittorie ci sono, però, e vanno assolutamente sottolineati. Le storie di Ezio Stellato, lobbysta, Christian Giroso, attore, e Mirko Calemme, giornalista, ne sono un esempio. Carriere diverse, successi diversi, ma con un grande punto in comune: un’infanzia insieme a Scampia.

Ezio, l’infanzia insieme a Christian e Mirko, poi il successo. Raccontaci.

 “Sì, siamo stati insieme per quindici anni. Ci siamo conosciuti ai tempi delle scuole, grazie ad alcuni progetti teatrali che ci hanno visto sia come primi promotori che come primi partecipanti. Poi ne parleranno meglio loro, perché io sono uscito dal mondo del teatro, almeno da quello in prima linea. Però ce l’ho fatta nel mio campo e ora sono lobbysta alla camera dei deputati!”.

Christian, tu sei quello più legato al mondo del teatro…

 “Sì, uno dei primi progetti che portava il teatro a Scampia è stato Arrevuoto, di cui noi facevamo parte quando eravamo alle scuole medie. Poi è arrivata la Compagnia Punta Corsara con la quale io e Mirko abbiamo vinto il premio Ubu nel 2012 per i Nuovi Attori o Attrici Under 30. Il progetto Punta Corsara, tra l’altro, aveva già vinto questo premio, che è l’‘oscar’ del teatro italiano, nel 2010 proprio per la validità artistica e sociale dell’iniziativa. Poi io ho continuato nel mondo della recitazione e sono arrivato a Gomorra e a L’amica geniale”.

Mirko, anche tu ne hai fatta di strada, no?

 “Dopo l’avventura nel mondo del teatro con Arrevuoto e Punta Corsara provai ad intraprendere la carriera di giornalista sportivo. Oggi lavoro come corrispondente in Italia del quotidiano spagnolo AS e come redattore per Calciomercato.it, oltre ad avere diverse altre collaborazioni. La mia professione mi porta a viaggiare molto, non vivo più a Scampia ma ci torno spesso: tutti i miei amici più cari vengono da lì”.

Voi vi siete elevati, quindi. E l’etichetta l’avete fatta cadere subito.

 “Sì, diciamo che siamo diventati ‘l’oro’ di Scampia, invece di essere ‘loro di Scampia’”.

Sorridiamo tutti alla battuta di Ezio. C’è una sola risposta alle etichette, ai luoghi comuni e ai pregiudizi: la vittoria. Ezio, Christian e Mirko hanno vinto e non ci resta altro da fare se non applaudirli, con la speranza più che fondata che Scampia sia piena di tante altre storie di vittoria.

Intervista tratta dal numero de L’Espresso napoletano – novembre 2019 e scritta da Franco Rapace
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