MANN e Madre: l’intesa triennale per un dialogo tra archeologia e arte contemporanea

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo Madre hanno siglato un accordo di collaborazione per i prossimi tre anni, che sarà presentato con la riapertura dei musei. I due istituti, impegnati in attività di valorizzazione internazionale e fortemente presenti nel proprio territorio, danno vita ad progetto comune che, nel 2021, avrà come tema il Mediterraneo.

L’idea di un distretto culturale

In una nota congiunta il direttore del MANN, Paolo Giulierini, e la presidente della Fondazione Donnaregina, Laura Valente, spiegano: “MANN e Madre non intendono solo sviluppare le connessioni tematiche esistenti tra archeologia ed arte contemporanea, in un percorso già precedentemente sperimentato, con singole esposizioni, ma soprattutto fare rete per aiutare lo sviluppo di un vero distretto culturale”.

Le proiezioni

Per annunciare la collaborazione, che sarà presentata alla riapertura dei Musei, MANN e Madre hanno salutato il nuovo anno con una proiezione simbolica ed augurale su entrambi portoni di ingresso. Le immagini scelte saranno quelle di alcuni capolavori dell’archeologia custoditi al MANN (dal Toro Farnese alla Venere Calipigia, dalla Battaglia di Isso alla Flora, dalla Megalografia di Boscoreale all’Ermes in riposo, per citarne solo alcuni), in suggestivo dialogo con alcune delle opere che, ospitate nel Madre, sono firmate da protagonisti dell’arte contemporanea (da Mimmo Paladino a Francesco Clemente, da Daniel Buren a Rebecca Horn, da Mathilde Rosier e Jannis Kounellis).

In un gioco di movimento e dissolvenze, le proiezioni in loop partiranno ogni giorno (fino al 10 gennaio), dal tramonto fino alle ore 22, e saranno accompagnate da una campagna social sulle piattaforme digitali dei due Musei: per contraddistinguere la condivisione di contenuti, scelto il logo comune ‘Mann/Madre/2021/per l’arte’.

Didattica e inclusione per i giovani

Punti di riferimento per i cittadini di Napoli, entrambi i Musei, negli ultimi anni, si sono posti come soggetti attivi in rapporto con le istituzioni territoriali per promuovere politiche sociali rivolte alle fasce più svantaggiate. “La collaborazione, già a partire dal 2021, si concretizzerà in progetti espositivi integrati pienamente nel quartiere, con attività didattiche e di inclusione per le giovani generazioni. Il primo anno la progettualità ruoterà attorno al tema del Mediterraneo” – concludono Giulierini e Valente – “e coinvolgerà i massimi esperti e curatori ma anche giovani creativi under 35, proprio in nome di un’archeologia contemporanea che sappia far dialogare segni, relazioni e visioni differenti”.

Il protocollo d’intesa includerà anche percorsi di formazione di nuove professionalità, summer school e residenze, destinate a studenti universitari ma anche a giovani creativi nonché borse di studio e premi per alunni, ricercatori e artisti.

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