Mary Somerville, l’eccezionale scienziata che riposa a Napoli

Mary Somerville
Mary Somerville

La storia di Mary Somerville, la ‘regina della scienza ottocentesca’ che scelse di trascorrere a Napoli gli ultimi anni della sua vita

All’interno del Cimitero Acattolico di Napoli, meglio noto come ‘Cimitero degli inglesi’, che è oggi un parco, c’è la statua di una donna seduta che, dall’alto della sua postazione, ha visto crescere intere generazioni di ragazzini tra una partita di pallone e l’altra: si tratta di Mary Somerville.

Storia di una scenziata

Mary Somerville è stata una matematica, astronoma e scrittrice scientifica scozzese, la prima donna a entrare in un’accademia scientifica, la Royal Astronomical Society, e ha trascorso gli ultimi anni della sua vita proprio a Napoli.

Nata nel 1780 a Jedbrugh, nelle campagne scozzesi, Mary ricevette un’educazione molto severa: suo padre, l’ammiraglio Fairfax Somerville, la mandò a scuola sin da piccolissima e le trovò marito quando aveva appena seiMary Somerville anni. Nulla di strano per le rigide consuetudini del tempo, quando le donne venivano preparate soltanto per affrontare la vita familiare e l’istruzione era considerata superflua.

La svolta vi fu quando la piccola Mary si fece cacciare dalla scuola elementare per aver “risposto male” all’insegnante. Il padre, per punizione, la chiuse nella biblioteca di casa e allora Mary, annoiata, iniziò a leggere scoprendo finalmente la sua passione per la conoscenza.

Aveva poco più di dieci anni quando i genitori, nel tentativo di porre un freno quel suo animo ribelle e “addomesticare” la sua insaziabile curiosità, la mandarono in un collegio d’élite dove le ragazze apprendevano il cucito ed altre materie femminili. Rimandata a casa dopo appena un anno, la Somerville continuò la sua educazione da autodidatta, approfondendo lo studio della matematica.

A vent’anni fu data in sposa a un ufficiale russo, che la screditava e la umiliava perché non comprendeva le sue inclinazioni e non supportava le sue ambizioni. Eppure, nonostante le ristrettezze economiche e i gravosi impegni familiari, Mary continuò a coltivare sempre la sua passione per la conoscenza.

Rimasta vedova, a 25 anni conobbe finalmente il vero amore con William Somerville, medico e suo lontano cugino: con lui visse una storia passionale e travolgente, fuori dagli schemi del tempo, e un matrimonio felice. Lui finanziò i suoi studi e le regalò libri e riviste scientifiche per consentirle di leggere e di studiare in modo sempre più approfondito. Così Mary continuò a elaborare nuove teorie matematiche e fisiche, iniziò a pubblicare i primi libri, tra cui il famosissimo Physical geography, che fu il primo compendio di geografia applicata alle forme di vita presenti sul territorio, e gettò le basi per la scoperta di Nettuno.

Mary Somerville, proprio grazie ai suoi studi rivoluzionari, fu la prima donna ad essere nominata membro di una accademia scientifica, la Royal Astronomical Society.

Gli ulimi anni a NapoliMary Somerville

Nel 1860, vedova per la seconda volta e ormai anziana, Mary Somerville scelse di trasferirsi a Napoli, per il clima mite e per il bagaglio storico e culturale della città: qui l’accolsero i più importanti studiosi, frequentò l’Osservatorio di Capodimonte e l’Accademia Pontiniana, e discusse all’Università le teorie più avanzate. La sua curiosità la portò a San Giuseppe Vesuviano per studiare da vicino l’eruzione del Vesuvio e intanto, proprio a Napoli, scrisse le sue memorie, poi pubblicate dalla figlia dopo la sua morte.

Mary fu, tra le altre cose, un’amante della natura e degli animali, previde l’estinzione di numerosi esemplari a causa della caccia e delle attività dell’uomo e fu tra le prime scienziate a promuovere delle attività a rispetto e tutela degli animali.

A Napoli scrisse una serie di lettere in cui raccontò di essere felice e di star finalmente vivendo l’infanzia che i genitori le avevano sottratto da bambina, e qui morì all’età di 92 anni.

Secondo la leggenda, la Somerville amava scrivere seduta su una piccola sediolina sulla riva dell’antica spiaggia di Chiaia, e questo aneddoto avrebbe ispirato anche Francesco Jerace nel realizzare la statua che si trova al Cimitero degli Inglesi.

Quella di Mary Somerville è la storia di una donna rivoluzionaria, dotata di una singolare intelligenza, che ha lottato contro la sua famiglia, la società e i rigidismi dell’epoca, per coltivare le sue passioni e realizzare i suoi sogni. Donna straordinaria e fuori dagli schemi, con il contributo apportato al progresso scientifico, Mary è stata tra le prime a dimostrare al mondo che anche le donne possono occuparsi di scienza, matematica e astronomia.

Non è nata a Napoli, né vi è cresciuta, eppure l’ha scelta, l’ha conosciuta ed apprezzata, e riposa qui, tra i passi e gli sguardi di quanti ancora oggi non conoscono la sua eccezionale storia.

[adrotate group=”6″]

La nostra rivista
La nostra
rivista
L’Espresso Napoletano diffonde quella Napoli ricca di storia, cultura, misteri, gioia e tradizione che rendono la città speciale e unico al mondo!

SCELTI PER TE