‘Mascherine contro la violenza’, Casal di Principe si mobilita contro la violenza di genere

I quotidiani locali ci hanno raccontato di ben quattro arresti tra Napoli, Arzano, Pomigliano d’Arco, Quarto, avvenuti nella sola giornata di giovedì scorso nei confronti di uomini – compagni, mariti, persino figli – che abusavano e usavano violenza sulle loro congiunte, in alcuni casi da mesi, anni. Uno dei dati peggiori che emerge da questi mesi di lockdown è l’aumento dei casi di violenza sulle donne, purtroppo sfociati anche in omicidi. Un problema atavico, su cui forse si è fatto poco e che, proprio a causa delle conseguenze economiche della pandemia, che vedono le donne ancora più sole, senza lavoro, costrette a badare ai figli, rischia di aumentare.

A questo proposito è da segnalare l’iniziativa di una raccolta fondi per la produzione di mascherine contro la violenza sulle donne, contro le mafie, contro il Covid-19, partita in questi giorni da parte da Casal di Principe. ‘Mascherine contro la violenza’ è promossa dalla cooperativa sociale EVA in collaborazione con CO2 Crisis Opportunity Onlus, Associazione daSud,  la Rete San Leucio Textile e  il Consorzio Agrorinasce.

EVA gestisce due beni confiscati a Casal Di Principe, adibiti a centro antiviolenza e casa di accoglienza per donne maltrattate; uno di questi sorge in uno stabile confiscato a Francesco Schiavone, ‘Cicciariello’, cugino dell’omonimo capo del clan. È proprio qui che è nato un laboratorio di produzione di mascherine – circa 500 al giorno – destinate ai 253 centri antiviolenza presenti in tutta Italia.

Lella Paladino, della cooperativa sociale EVA, spiega che lo scopo della campagna è raccogliere fondi per garantire il fabbisogno di mascherine fino a dicembre 2020: “Sono mascherine certificate, semplici e di colore azzurro e possono essere riutilizzate fino a dieci volte dopo essere state igienizzate a 40 gradi e con una soluzione disinfettante. Le prime 700 mascherine sono già partite: a produrle ci sono sei donne, quattro di esse sono nostre ospiti e due sono sarte specializzate che hanno fatto dei corsi di formazione per le altre donne, in modo da poter avviare il laboratorio”. A ‘Mascherine contro la violenza’, iniziativa apprezzata dalla Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, ha aderito anche la sartoria del Teatro San Carlo, che metterà la propria arte e i propri saperi a disposizione delle donne coinvolte nel progetto. Dal punto di vista mediatico, l’iniziativa è sostenuta da Luisa Ranieri, Geppi Cucciari e Malika Ayane che insieme hanno risposto all’invito delle associazioni promotrici a condividere e diffondere le finalità progetto attraverso uno spot realizzato dall’agenzia Independent Ideas. L’auspicio della Palladino è chiaro: “Ci rivolgiamo alle tante e ai tanti che credono nelle potenzialità e nella forza di questo progetto, perché solo con l’aiuto di tutte e tutti potremo portarne a termine lo scopo e insieme dimostrare di aver fatto qualcosa di davvero straordinario per non lasciare nessuna indietro”.

 

Per info e per sostenere il progetto: https://www.cooperativaeva.com/

Video: https://youtu.be/v8e9lNusRts

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