martedì, 02 Giu, 2020 Espresso napoletano

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Mascherine, eccellenze campane. Dal carcere femminile di Pozzuoli alla prima macchina del Sud Italia

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La cosiddetta ‘fase 2’ che ci aspetta è piena d’incognite. Quello che è certo è che non potremo affrontarla senza gli adeguati ‘dispositivi di sicurezza’, tra cui le famigerate mascherine, fino a poco tempo fa introvabili e ora, a quanto pare, pronte a essere distribuite e vendute a un prezzo calmierato. Negli ultimi giorni vi abbiamo documentato alcune iniziative di produzione ‘fai da te’ delle mascherine, tra cui la storia bellissima di nonna Antonietta di Giugliano che a novant’anni ha prodotto milioni di mascherine gratis. Sempre sul versante mascherine, segnaliamo altre due importanti iniziative.

La prima notizia viene dal carcere di femminile di Pozzuoli, dove le detenute saranno impegnate in un’intensa attività di produzione di mascherine – circa 1500 a settimana – che saranno distribuite alle guardie carcerarie, alle persone impiegate all’interno del carcere e alle stesse detenute. “Abbiamo già inviato alcuni prototipi all’ufficio preposto dell’Università Federico II di Napoli e siamo in attesa di avere l’ok per l’autoproduzione interna” spiega Carlotta Giacquinto, direttrice della casa circondariale di via Pergolesi. “È stata un’idea congiunta delle detenute e della direzione potendo sfruttare le macchine per cucire che abbiamo all’interno del nostro laboratorio, aperto alcuni anni fa. In questo modo, riusciremo a soddisfare il fabbisogno mensile che occorre per tutte le persone che si trovano all’interno della casa circondariale”. 

Sempre dalla zona flegrea arriva un’altra importante novità. A Pozzuoli è stata inventata la prima macchina del Sud Italia che produrrà mascherine chirurgiche con l’autorizzazione in deroga avuta dall’Istituto Superiore di Sanità. La società è la Brama Srl che ha acquistato il macchinario dalla 3DSOLID di Varcaturo, dove il titolare e progettista della società di automazione industriale, Luca Cecere, ha messo su il disegno e in poche settimane costruito la macchina. La sua invenzione produrrà centoventi mascherine al minuto e ben 57.600 pezzi su una turnazione di otto ore. Una vera e propria eccellenza campana, in particolar modo flegrea, che ha già avviato le prime prove e nei prossimi giorni inizierà produzione e consegne.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.