domenica, 05 Lug, 2020 Espresso napoletano

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Mediterranean Cooking Congress, numeri da record

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Clima favorevole, punto logistico d’eccezione e l’arte antica dei maestri pastai. Così la storia conferma che l’oro bianco nasce a Napoli. Le leggende si trasferiscono nei piatti di oggi senza mai abbandonare le tradizioni e raccontano gusti e sapori. A confermare ciò il sociologo Marino Niola attraverso un viaggio di aneddoti raccolti nella cucina napoletana e lo chef croato Andrej Barbieri durante la prima edizione di Mediterranean Cooking Congress, la tre giorni organizzata dalla società By Tourist a bordo di Tirrenia, nel Porto di Napoli.

porto di Napoli

Non un semplice congresso ma un contest dove poter stimolare la creatività del pubblico, soprattutto degli allievi degli istituti alberghieri. Un’esperienza dove sono stati rappresentati 8 Paesi del Mediterraneo che con i 120 chef partecipanti hanno lanciato non solo sfide ai fornelli ma anche oltrepassato le frontiere del food partendo dal cibo di strada e arrivando a piatti lussuosi ed elaborati. 
”Abbiamo mostrato ai nostri ospiti un settore ed una città vivaci e vitali, la risposta di tutti è stata più che positiva – dice Luisa Del Sorbo, manager By Tourist e ideatrice dell’evento -. E adesso guardiamo avanti, la prossima edizione si dividerà in due tappe: a maggio 2015 saremo ancora a Napoli insieme ai grandi chef internazionali, ad ottobre ad Abbazia, in Croazia, insieme a chef e produttori del nostro territorio che presenteranno le tipicità campane. Nel 2016 ancora doppia tappa, a Napoli e Barcellona. L’obiettivo è principalmente formativo e di confronto continuo. Nella tappa a Napoli con i giovani italiani per trasferirgli tradizioni e competenze che rischiano altrimenti di andare perse. La tappa all’estero è per diffondere una reale conoscenza della cucina italiana all’estero, utilizzando chef italiani come ambasciatori del gusto che faranno lezione ai giovani chef stranieri”.

Andrej Barbieri

A fare da traino è il made in Campania, infatti, il paniere di prodotti che sarà presentato all’estero è per ora composto da Pasta napoletana Leonessa, Caffè Passalacqua, L’orto di Lucullo, olio dop Monte della Torre e il Pan di bufala del Giardino di Ginevra. “Portare l’Italia come esempio e riferimento per la crescita e lo sviluppo anche della nostra terra, tutelando i prodotti tipici è importantissimo – Così Andrej Barbieri, ristorante Bevanda di Abbazia – saremo orgogliosi di ospitare questo valido progetto il prossimo anno coinvolgendo ristoratori e produttori del territorio”. Fondamentale e strategico il mare che con la sua centralità favorisce proprio lo scambio di materie prime: “Partiamo ovviamente dalla qualità, sulla quale stiamo puntando con forza – dichiara Lorenzo Auletti, responsabile marketing di Tirrenia – per questo abbiamo creduto immediatamente in questo progetto che ci unisce a By Tourist sotto molto punti di vista”.