lunedì, 25 Ott, 2021 Espresso napoletano

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Menti connesse nel centro storico di Napoli: hosting Pietrasanta Polo Culturale

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L ‘Associazione Pietrasanta Polo Culturale ha da quest’anno accolto e promosso il patto di comunità Olimpiadi dei Saperi Positivi. Il Quartiere San Lorenzo, la testa di quel serpente cui si associa idealmente la quarta municipalità di Napoli anche nelle rilevazioni statistiche, ha tenuto le fila del raccordo tra ragazzi e ragazze, scuole di primo e di secondo grado, docenti di istituti comprensivi, di licei e di università. In un anno di estrema precarietà e di equilibri incerti, il gruppo di lavoro si è rimboccato le maniche tra connessioni e device, tematiche trasversali, esperti specialistici, progettazione e coordinamento, confronti tra docenti, e chiaramente proposte di studenti e studentesse per dare semplicemente un’opportunità ulteriore rispetto al mondo della conoscenza e ai relativi approcci sostenibili.

Le menti connesse sono state quelle di una costruttiva rete territoriale tra secondarie di primo e di secondo grado, per un totale di circa 100 studenti, 15 scuole campane, un pool di circa 40  professionalità a vario titolo, un iter di condivisione di 3 convegni a partire da dicembre 2020, comprendendo anche la Cerimonia di premiazione fissata al 17 aprile 2021, che hanno visto la partecipazione di illustri ospiti, relatori accademici e autorevoli rappresentanti delle Istituzioni. L’iniziativa si è distinta per un supporto scientifico che non ha bisogno di esplicazioni grazie al partenariato con l’ Accademia Pontaniana, l ‘Accademia di Scienze, Lettere e Arti, il patrocinio morale e culturale dell’ Ateneo Federico II, il patrocinio della Regione Campania per il Convegno di presentazione del 4 dicembre 2020, il supporto finanziario della Fondazione Welfare Campania (già Fondazione Banco Napoli Assistenza Infanzia). E il convegno conclusivo si avvale della Lectio Magistralis del Maestro dell’ economia civile Stefano Zamagni, invitato nella capitale, Partenope, del concetto principe di Antonio Genovesi, a suggello della prospettiva ideata per la seconda edizione nell’ambito di una linea progettuale ampia che è in pieno divenire.

Finalità di quello che si è concretizzato fin dalle prime battute di progettazione come un vero patto educativo di comunità, sostenuto in ogni step dalla sapiente strategia per la comunicazione messa in atto dal Polo culturale per la Pietrasanta, a partire dal  Presidente Raffaele Iovine a tutto il suo gruppo che fa attento e responsabile lavoro di squadra, è la condivisione dell’approccio ai saperi attraverso la valorizzazione della ricerca di interazioni che consentano nuove letture critiche di ogni tipo di contenuto andando anche oltre l’ approccio disciplinare e aprendo gli orizzonti a collegamenti trasversali tra discipline e soprattutto tra area umanistica e area scientifica. Per la prima edizione, il focus ha riguardato la matematica e la logica, il latino e le scienze con aperture all’archeologia, all’arte, alla storia. La connessione, anche di interrelazioni tra saperi dunque, è stata olistica per promuovere proprio il superamento della visione dualistica delle due culture: le connessioni digitali, nel difficile tempo del covid, hanno sostanziato le relazioni interpersonali avvicinando adolescenti di realtà distanti, le relazioni tematiche e quelle tra saperi di area diversa per un approccio che è sostanzialmente unico nel suo metodo scientifico. L’ iniziativa prevede fasi di competizione tra studenti con una bella opportunità dedicata anche alle scuole secondarie di primo grado che hanno partecipato con motivazione ed entusiasmo sorprendenti. Ma i risultati positivi sono stati complessivamente del sistema attivato nella sua organicità come rilevato non solo da chi ha progettato con passione.