MICSATHLON. La sfida dei talenti per il futuro. Giovani ricercatori e dottorandi si sono confrontati a colpi d’innovazione nella splendida cornice di Villa Doria d’Angri
Il 20 e 21 febbraio, presso Villa Doria d’Angri a Napoli, è stata organizzata MICSATHLON, una competizione promossa dal MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile) e patrocinata da ministero dell’Università e della Ricerca, ministero delle Imprese e Made in Italy e Regione Campania, con l’obiettivo di affrontare le sfide più rilevanti dei principali settori industriali italiani.
In particolare, il MICS, soggetto promotore di MICSATHLON, è un Partenariato Esteso tra Università, Centri di Ricerca e Imprese finanziato dal MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca grazie ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU (PNRR).
MICS è composto da 25 partner, di cui 12 partner del settore pubblico e 13 partner industriali provenienti da tre settori chiave dello scenario industriale italiano, ovvero Abbigliamento, Arredamento e Legno, Automazione e Meccanica.
Le sfide
E proprio nell’ambito di queste tre specifiche aree industriali, circa 100 tra ricercatori, assegnisti e dottorandi provenienti da tutta Italia e anche da paesi stranieri, sono stati divisi in team e hanno dunque partecipato a dei tavoli tematici di lavoro per sviluppare progetti, idee e prodotti, rispondendo a precise sfide trasversali lanciate dalle nove aziende coinvolte nel contest.
Gli obiettivi principali dei team di ricercatori al lavoro erano legati allo sviluppo di soluzioni innovative riguardo materiali, processi, produzione, design, fruizione e smaltimento, in un’ottica di circolarità e sostenibilità ambientale e sociale, esattamente come previsto dai cosiddetti ‘spoke‘ – da tradurre come ‘ambiti di sviluppo’ – che caratterizzano abitualmente l’attività del MICS.
I progetti premiati

Al termine della due giorni di MICSATHLON, i giovani ricercatori premiati sono stati quelli del team Fiber Punk, che ha proposto una soluzione innovativa per la sfida ‘Hempcare – Packaging in Canapa Cosmetici e Cura’, realizzando un possibile progetto di confezione per creme cosmetiche completamente biodegradabile, grazie all’uso delle fibre di canapa ricavate da scarti di produzione.
Due menzioni speciali anche per altri progetti: uno a cavallo tra abbigliamento e tecnologia, riguardante il settore del ‘wearable’ e quindi dei dispositivi elettronici sostenibili e indossabili (in questo caso per l’acquisizione di parametri sportivi), e un altro che invece mira a ridurre gli scarti del legno nel settore dell’arredamento.
Il comitato organizzativo
Dodici i componenti del comitato organizzativo di MICSATHLON, anch’essi giovani ricercatori provenienti da diverse università italiane o componenti dell’Hub del MICS.
Due di loro, Alessia Serena Perna e Matteo Sambucci, entrambi collaboratori del MICS e ricercatori in ingegneria chimica, rispettivamente presso l’Università Federico II di Napoli e La Sapienza di Roma, ci hanno spiegato al meglio lo spirito di questo evento fra industria e ricerca.
“L’esperienza di Micsathlon vuole riprodurre in un singolo contest l’idea alla base di Mics – ci dice Alessia Serena Perna -. Si vuole infatti unire l’eccellenza della produzione italiana con l’eccellenza della ricerca universitaria e parauniversitaria, per trovare soluzioni innovative e accrescere il dialogo fra queste realtà”.
“Io mi occupo di scienza materiali – ci spiega Matteo Sambucci -, e dunque mi trovo all’inizio del processo di analisi e di ricerca, che dopo l’ingegnerizzazione verrà finalizzato per i diversi settori. Nel caso del Mics queste aree coincidono in particolare con quelle delle tre ‘a’, di abbigliamento, arredamento e automazione, sempre più interconnesse dentro filiere integrate”.


