Monte Molare. La ‘strana’ vetta con la punta piatta

Monte Molare
Monte Molare
La vetta piatta di Monte Molare - Foto trekkingfacile.it

Monte Molare. La ‘strana’ vetta con la punta piatta che domina il Faito

Quando ci affacciamo sulla baia di Napoli, che sia dal lungomare o da uno dei tanti belvedere della città, rimaniamo  incantati prima di tutto dal mare, dal Vesuvio e dalla vista di Capri. Ma un istante dopo, puntando lo sguardo proprio di fronte a noi, sulla costiera sorrentina, non potremo non notare un alto monte con due vette affiancate, una appuntita e un’altra invece curiosamente piatta. Vediamo dunque di che monte di tratta.

Monte Faito e i suoi ‘Tre Pizzi’

Cominciamo dicendo che, l’alto monte con più cime di cui stiamo parlando, è il Monte Faito. Mentre le due vette affiancate cui ci riferiamo, ad essere precisi sarebbero tre. Si tratta infatti dei cosiddetti ‘Tre Pizzi‘ del monte Faito, ovvero il Monte di Mezzo (1.426m), conosciuto anche come ‘Canino‘, proprio per via della sua caratteristica forma appuntita, di Monte San Michele (1444m), anche detto ‘Molare‘ e tra poco vedremo perché, e infine di Monte Catiello o ‘Caldara‘ (1.390m), che però, osservato da lontano, ha un profilo decisamente meno apprezzabile degli altri due.

Quanto al monte Faito, è noto nel suo insieme per i suoi vasti boschi di faggi, che infatti danno il nome alla montagna. Si tratta di una destinazione perfetta per chi cerca una fuga dalla frenesia della vita quotidiana. Una delle particolarità del Faito è anche la funivia di Castellammare di Stabia, che in pochi minuti porta i visitatori dalla città alla cima della montagna offrendo una vista spettacolare.

Monte Molare. La vetta più alta dei Monti Lattari

Monte Molare
La vista dalla cima di Monte Molare – Foto trekkingfacile.it

La nostra curiosa vetta dal profilo dritto e ampio è invece proprio quella del ‘Molare‘. Con un’altitudine di 1.444 metri, il Monte Molare è la montagna più alta dei della catena montuosa dei Lattari. Il suo nome deriva ovviamente dalla caratteristica forma, che ricorda appunto quella di un grande dente molare. Questa cima rappresenta una sfida irresistibile per gli escursionisti più esperti, grazie ai sentieri ripidi e panoramici. Lungo questi percorsi, tutti ricchi di varietà di flora e fauna, i più intraprendenti potranno praticare anche arrampicata e mountain bike.

Naturalmente per raggiungere la vetta esistono anche tragitti alternativi che sono di difficoltà moderata, adatti quindi ai visitatori occasionali che potranno avvalersi inoltre di una segnaletica dei sentieri molto precisa. A pochi passi dal Molare si trova poi il suggestivo Santuario di San Michele, luogo di culto da cui, volendo, partono diversi itinerari escursionistici che portano anche verso l’interno.

Un panorama per tutti

Dalla cima del Molare il panorama è davvero straordinario. Lo sguardo può spaziare dal Vesuvio al golfo di Salerno, da Punta Campanella fino alle isole del golfo di Napoli e, nei giorni più limpidi e ‘fortunati’, persino fino alla Calabria e alle isole Eolie. Ma tranquilli, perché anche chi proprio non se la sentisse di arrivare fino alla vetta, già a metà del percorso potrà godere di una vista assolutamente impareggiabile (per altre info vai alla pagina trekkingfacile.it). 

 

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