Museo Anatomico Napoli e i suoi 3000 reperti

Museo anatomico Napoli
Museo anatomico Napoli
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Rappresenta uno dei musei più antichi e completi dedicati allo studio dell’anatomia umana, con una vasta collezione di ceroplastiche, preparati, scheletri e utensili.

Il Museo Anatomico di Napoli è un punto di riferimento per studiosi e appassionati. Un compendio ricchissimo, capace di illustrare l’evoluzione degli studi anatomici dal ‘700 ad oggi. 

La storia del Museo Anatomico di Napoli

Oggi il Museo Anatomico di Napoli fa parte del MUSA (Museo Universitario delle Scienze e delle Arti), ovvero il Sistema Museale dell’Università Luigi Vanvitelli. Sorge nel cuore del centro storico, nel complesso di Santa Patrizia in via Luciano Armanni, ma la sua storia parte da lontano e pesca a piene mani in quella che è, di fatto, una delle facoltà mediche più antiche al mondo. 

La sua storia inizia nel XVII secolo quando Marco Aurelio Severino, anatomista e chirurgo, istituì uno dei nuclei più antichi della collezione in quello che era l’Ospedale San Giacomo Apostolo, in futuro abbattuto e sostituito da Palazzo San Giacomo. Nella seconda metà del ‘700 fu l’anatomista Domenico Cotugno ad acquistare e arricchire la collezione, introducendo i manufatti in cera con riproduzioni del corpo umano e numerosi preparati anatomici. 

Si arriverà dunque alla metà dell’Ottocento, con gli sforzi dell’anatomista Antonio Nanùla nell’istituzione di un Gabinetto Anatomico universitario, che arricchirà anch’egli con una propria collezione privata. Sarà poi il rettore dell’Università di Napoli Giovanni Antonelli che, nel 1901, disporrà il trasferimento del Gabinetto presso l’ex Convento di Santa Patrizia. Con l’insorgere dei vari conflitti mondiali prima e con il sisma del 1980 poi, le attività del Museo Anatomico di Napoli subiranno un brusco rallentamento. Ma grazie agli sforzi delle varie Autorità Accademiche, dal 1985 si avvierà un’importante serie di interventi, culminati nel 2016 con la sistemazione ordinata della collezione e il rinvenimento di pezzi fino ad allora dimenticati, per un totale di più di 3000 reperti. 

La collezione 

Come accennato, parte dell’importante collezione del Museo Anatomico di Napoli è rappresentata dalle ceroplastiche. Sono, in estrema sintesi, modelli in cera di corpi e tessuti umani. Nati dall’esigenza di rendere più fruibili gli studi sul corpo umano, senza la necessità di ricorrere a corpi veri. Una vera e propria arte, letteralmente esplosa nella metà del ‘600. 

Troviamo poi una sezione interamente dedicata alle strumentazioni d’epoca come bilance, microscopi, strumenti anatomici e via discorrendo. 

Particolare attenzione viene data al settore dell’anatomia patologica, ovvero il settore che indaga da vicino le possibili malformazioni causate dalle malattie e comprende feti, teste ed altri reperti. Non manca poi una collezione di preparati in liquidi di conservazione, con autentiche parti del corpo umano. 

Come visitare il Museo Anatomico di Napoli

Una visita a quest’importante realtà scientifica e storica è totalmente gratuita. Vi basterà semplicemente collegarvi al sito del museo per prenotarla. Il museo è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 14:00. Fa eccezione il mercoledì, in cui l’orario di apertura si protrae fino alle 16:00. 

Vi consigliamo caldamente, una volta arrivati, di scaricare l’app MUSA. Questa vi permetterà di usufruire dell’audioguida gratuita capace di spiegare e raccontare ogni reperto presente nel museo. 

 

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