martedì, 26 Gen, 2021 Espresso napoletano

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Museo di Capodimonte: il tour virtuale di “Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura”

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In tempo di Covid la chiusura fisica di musei e luoghi culturali non ha impedito al Museo e il Real Bosco di Capodimonte di fornire, sui propri canali social, un tour virtuale della mostra “Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura”, curata da Stefano Causa e Patrizia Piscitello, inaugurata lo scorso 8 ottobre e reinventata per poter rispettare le nuove misure di sicurezza.

Brevi cortometraggi, della durata di un minuto, accompagnate dal co-curatore Stefano Causa: piccole “perle” per comprendere e apprezzare il capolavoro di Luca Giordano, in attesa di poterle apprezzare di nuovo dal vivo.

Luca Giordano, Sansone e il leone

La prima pillola sulla pagina Facebook del Museo è dedicata all’opera Sacra Famiglia con l’infante san Giovanni Battista del 1655, un olio su tavola proveniente dal Museo del Prado di Madrid, firmato dall’artista a destra, su una roccia, con un monogramma formato da due gruppi di lettere intrecciate, in ocra, R, S e F, da un lato, e U e R, sull’altro. Sul canale Youtube del Museo, invece, è visibile il tour virtuale completo di dodici minuti.

La mostra è un’idea del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, e di Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi prima tappa della mostra nell’autunno 2019. L’esposizione, dedicata a Ferdinando Bologna, è realizzata in collaborazione con l’associazione Amici di Capodimonte onlus, e si articola in dieci sezioni con oltre novanta opere, e termina con un’installazione intermediale progettata e realizzata da Stefano Gargiulo (Kaos Produzioni). L’allestimento in Sala Causa è a cura di Roberto Cremascoli con Flavia Chiavaroli (COR arquitectos).

Luca Giordano, Il carro di Teti

Sul sito web del Museo, invece, proseguono gli approfondimenti d’autore sulle collezioni con la rubrica “L’Italia chiamò-Capodimonte oggi racconta”. In questi giorni è possibile leggere il contributo di Gian Giotto Borrelli, docente di Storia del restauro e delle tecniche artistiche in età Medievale e Moderna presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli su due orologi ‘all’egizia’ della Real Fabbrica di Napoli, esposti nella sala dell’Egittomania nell’ambito della mostra Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica.

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