martedì, 19 Ott, 2021 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Musica cucina e artigianato, le arti di Napoli in mostra a Marina di Varcaturo

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Dopo l’arte c’è il territorio.

Un binomio importante da cui nascono tre giorni di arte, musica e gastronomia campana: Arte e Po’. Una celebrazione delle bellezze napoletane con protagonisti della canzone napoletana: si comincia venerdì 19 settembre con Enzo Gragnaniello, si prosegue il 20 con la Nuova Compagnia di canto Popolare e si chiude il 21 con Rosario Miraggio, i concerti animeranno le serate della Marina di Varcaturo.

rosario miraggioNon mancheranno esposizioni artistiche e artigianali, stand gastronomici e un Palco Aperto ad artisti e band emergenti che avranno l’opportunità di esibirsi nell’accogliente e verde scenario naturale della Pineta Varca d’oro.

In particolare per i giovani musicisti e cantanti ci sarà la possibilità con Palco Aperto di esibirsi ma anche di poter rilasciare interviste, passaggi radiofonici e la produzione gratuita di una demo professionale audio e video live.

Dalle 18 all’ 1.00 del 19, 20 e 21 settembre sarà possibile passare la serata nella pineta tra mercatini di artigianato di vario genere, degustare prodotti tipici locali, dalla pizza alla mozzarella di bufala, al vino, alla pasticceria, e ascoltare buona musica.

La manifestazione organizzata da Accademia Cimarosa con la Direzione artistica del Maestro Rosario Jermano e da Varca d’oro Network, vuole essere uno sprone a quella che è l’arte di Napoli e dei napoletani.

locandina

E’ provocatorio il titolo della manifestazione Arte e Po’ che vuole invitare a mettere assieme le unicità del territorio, a valorizzarle e celebrarle attraverso un evento che nel raccoglierle in un unico grande momento intende appunto farle vivere e esaltarne la straordinarietà dei risultati nonostante le difficoltà e i disagi che sono anche di questa terra. Presenti, infatti, anche alcuni stand di eccellenza del mondo dell’imprenditoria, ma l’intento è soprattutto quello di creare una discussione permanente attorno alla creatività dei partenopei, alla sensibilità artistica e musicale degli artisti, alla sublimità dei piatti per evitare che restino eccellenze isolate e senza legami.