venerdì, 17 Set, 2021 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

“Napoli Eden” concorre agli Academy Awards

0

È dell’artista napoletana Annalaura di Luggo (classe 1970, vive e lavora a Napoli) il documentario “Napoli Eden”, già vincitore di otto premi internazionali e ora eleggibile per gli Academy Awards, diretto da Bruno Colella.

Napoli Eden

Il docufilm racconta una delle ultime esperienze dell’artista (dicembre 2018), impegnata nell’installazione di quattro sculture di alluminio in quattro punti della città di Napoli. Così piazza Municipio, la Galleria Umberto I, il Largo Santa Caterina e Largo Baracche fanno da sfondo in questo documentario che, da questo mese, potrà essere proiettato in tutti gli istituti italiani di Cultura all’estero. Il tutto farà parte del progetto per la Promozione Paese Italia nel resto del mondo. Le quattro istallazioni pubbliche sono state curate da Francesco Gallo Mazzeo e con il patrocinio del CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio).

Gli scugnizzi dei Quartieri

Oltre ai luoghi simbolo della città, alle opere e allo sforzo sia creativo che fisico dell’artista nella ricerca dei materiali, centrale nel documentario è anche l’aiuto che alcuni scugnizzi dei Quartieri Spagnoli hanno dato ad Annalaura per promuovere le sculture. Così vediamo questi ragazzini, che normalmente popolano i vicoli e le strade dietro via Toledo, impegnati nella ricerca di giocattoli ed altri rifiuti abbandonati, per poter essere poi trasformati in sculture dal maestro-falegname Salvatore Iodice, che gli ha aperto il suo laboratorio “Miniera”. I ragazzi si sono impegnati anche nella creazione di un albero di Natale di alluminio, che a dicembre 2020 ha fatto parte dell’istallazione “Natale di Alberi” a Milano, più precisamente in piazza Tre Torri a CityLife.

Opera nell’opera

Sempre centrale la figura di Annalaura, che intanto gira per depositi in cerca di scarti di alluminio (il materiale, ad oggi, più riciclabile che ci sia) e si arma della sua macchina fotografica per fotografare le iridi dei passanti, assecondando anche in questa occasione una sua ossessione artistica. Un’opera nell’opera, che trasporterà nel mondo più di una realtà della città di Napoli e delle correnti artistiche che la stanno attraversando.