martedì, 02 Giu, 2020 Espresso napoletano

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Napoli, fase due: largo alle biciclette

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Già prima della quarantena, a Napoli si vedevano molte più biciclette del solito. Pian piano, complice anche l’enorme afflusso di turisti e il sovraffollamento dei mezzi pubblici, sempre più persone hanno scelto la bici per muoversi: elettrica o con le marce, pieghevole o ultra leggera. Ora che si avvicina la cosiddetta “fase due”, ovvero la graduale riapertura delle città dopo questi due mesi di quarantena, la bici sembra ancora più destinata a diventare uno dei mezzi di locomozione favoriti. Oltre a essere ecologico e sostenibile, lo spostamento all’aria aperta, lontano dai concentramenti sui mezzi pubblici, sembra anche un mezzo più sicuro ai tempi del Covid. Ad abbracciare questa teoria anche il sindaco Luigi De Magistris, intervenuto ai microfoni di Radio24 a proposito di una riapertura all’insegna delle due ruote:

Sul tema dei trasporti dobbiamo aspettare le indicazioni del Governo su quali saranno i limiti, ma noi intanto ci stiamo organizzando per fare corse con un minor numero di passeggeri, con mascherine obbligatorie, ma stiamo anche lavorando per organizzare una mobilità alternativa con meno macchine e in cui punteremo molto sulle bici, come già abbiamo fatto in questi anni ma lo faremo ancora di più.

A rafforzare queste intenzioni, anche il presidente del Tavolo per la mobilità ciclabile del Comune di Napoli Luca Simeone in una videointervista rilasciata all’Agenzia Dire: 

Al primo posto c’è l’infrastruttura: in tempi brevi e a costi sostenibili si potranno realizzare delle piste ciclabili di emergenza che avranno segnaletica orizzontale e verticale gialla coperta da un cordolo di gomma che viene installato in pochissime ore.

“Il secondo intervento – continua Simeone – è sui servizi: c’è un bando aperto per il bike sharing, mi auguro ci siano delle domande che mettono in campo un numero di mezzi, parliamo di circa seimila, adeguato alla sfida. Se ci fosse la necessità di integrare questa offerta credo che possa fare la sua parte anche Anm”. “Il terzo elemento – conclude Simeone – è quello culturale: il messaggio da lanciare è che se vogliamo ripartire con il piede giusto la bicicletta è fondamentale. Per spingere le persone in questa direzione possiamo immaginare incentivi economici all’acquisto, magari, della bici a pedalata assistita che è perfetta per la nostra città, anche con l’aiuto dell’intermodalità. Un altro incentivo è quello dei buoni mobilità con le aziende che premiano quei dipendenti che vanno a lavoro in bicicletta”.

Proprio su questo tema nel pomeriggio di martedì 21 aprile si è tenuto un ampio dibattito online coordinato da Simeone con oltre cento partecipanti tra addetti ai lavori e rappresentanti della società civile e i cui risultati si vedranno nei prossimi giorni. L’auspicio è che questi incentivi per l’uso delle bici vedano la luce presto. Questo periodo così complicato e drammatico potrebbe forse portare anche a dei risvolti positivi per la mobilità e soprattutto per la sostenibilità della nostra città che, in questi giorni di totale assenza di smog e attività umana inquinante, si è mostrata in tutta la sua bellezza.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.