martedì, 19 Ott, 2021 Espresso napoletano

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Presentato il programma del Napoli Teatro Festival 2021: ricominciamo col Teatro

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Mentre la riapertura dei teatri è slittata ancora a non si sa a quando e crescono le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo, una buona notizia arriva per il prossimo giugno. Il 16 marzo infatti è stata presentata l’edizione 2021 del Napoli Teatro Festival Italia, alla sua quattordicesima edizione, la quinta diretta da Ruggero Cappuccio, con una serie di conferme e alcune novità: “Stesso slogan, nuovo Festival. Stesso slogan, Il teatro rinasce con te, perché a distanza di un anno la vera rinascita del settore teatrale appartiene ancora alla categoria degli annunci e dei buoni propositi. Nuovo Festival perché questa edizione 2021, la quinta diretta da Ruggero Cappuccio, passerà alla storia per essere quella dove il Napoli Teatro Festival diventa il Campania Teatro Festival”. Dal 2022 la kermesse estenderà sempre più la sua azione culturale da Napoli all’intera regione in sintonia con la funzione primaria del Festival.

Anche quest’anno la rassegna sarà strutturata sulla multidisciplinarietà tra le arti: Prosa, Musica, Danza, Cinema, Letteratura, Mostre, Progetti Speciali, oltre alle sezioni teatrali di Osservatorio e SportOpera. Ricca anche la sezione Internazionale e quella sulla Danza.

Per la Sezione Prosa moltissimi nomi, tra la scena napoletana e nazionale, che propongono lavori inediti: Elio De Capitani, Lina Sastri, Enzo Moscato, Marina Confalone, Roberto De Simone, Marco Baliani, Eduardo Erba, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Leopoldo Mastelloni, Davideo Iodice, Enzo Gragnianiello, Elena Bucci, Gea Martire, Luca Zinagaretti, Virgilio Sieni.

Il festival, come ogni anno parte a giugnò e arriva fino circa alla metà di luglio, con alcune code – soprattutto della sezione internazionale – a settembre. La grande novità riguarda la location: quest’anno tutto il festival si svolgerà nel suggestivo Parco di Capodimonte che l’anno scorso già aveva ospitato molti spettacoli. Un’ottima scelta: il luogo, oltre a essere meraviglioso, garantisce tutto lo spazio per un festival in sicurezza. All’interno del palco, diverse le location individuate, alcune del tutto sconosciute al grande pubblico: il Casino della Regina, Praterie della Capraia, Museo della Manifattura della Porcellana, il Giardino Paesaggistico Pastorale, il Cortile della Reggia, il Giardino Paesaggistico di Porta Miano, lo spazio del Cisternone.

Oltre Napoli, altri due i luoghi che ospiteranno gli spettacoli in regione: il Belvedere di San Leucio, Montesarchio, a Salerno infi

ne, nel Chiostro del Duomo andranno in scena due spettacoli.

Teatro Napoli festival

Tra le altre sezioni, Osservatori che riguarda le giovani proposte, SPORTOPERA, “osservatorio attivo” in cui recuperare l’originale relazione tra arte e sport. “Laggiù” è il titolo della sezione Letteratura 2021, progetto a cura di Silvio Perrella, che s

i terrà dal 15 al 21 giugno presso lo spazio della Manifattura Storica della porcellana di Capodimonte alle ore 19.00.  “Ognuno ha la sua distanza da colmare, un laggiù da raggiungere e da frequentare – spiega Silvio Perrella – È un invito al viaggio. Che si può fare anche stando fermi e immobili sulla poltrona o con la guancia sul cuscino. Laggiù è un paese popolato o sgombro, un’isola, un altipiano, una pianura; una semplice siepe, forse una nuvola o un temporale o la distesa inquieta del mare. I poeti sanno come mettere sulla loro strada questo avverbio, gli tengono compagnia e fanno in modo da non farsene trovare soli. Laggiù compare nei loro versi come una spia, lampeggia in fondo alla riga o la spalanca all’inizio. È la nostra parola-sentiero di quest’anno. È il nostro modo di stare vicini alla solitudine dello scrivere”.

Con la sezione Musica si parte, con un’anteprima di prestigio, il 19 marzo al teatro Mercadante di Napoli, dove il Maestro Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini nella Sinfonia spagnola che Saverio Mercadante compose per “I due Figaro” e nella Sinfonia n.9 in do maggiore D 944 di Franz Schubert, nota anche come La Grande. Il concerto del Campania Teatro Festival, registrato al Mercadante il 19 marzo, seconda tappa di una tournée in streaming organizzata da Ravenna Festival che dopo Napoli toccherà anche Palermo, sarà disponibile dal 26 marzo su live.napoliteatrofestival.it, cultura.regione.campania.it, ansa.it e ravennafestival.live.

Il programma di questa Sezione prevede altri appuntamenti di rilievo, a cominciare da “Avvenne a Napoli”, il 12 giugno al Giardino Paesaggistico Pastorale di Capodimonte, luogo che ospiterà tutti gli eventi musicali napoletani della sessione estiva. Un concerto dal sapore classico e contemporaneo, omaggio di Eduardo De Crescenzo ai grandi Maestri che ci hanno insegnato l’Arte dei Sentimenti. Il 24 giugno spazio a Passione Live- The next generation, una produzione Arealive srl, ultimo capitolo di un progetto nato da un’idea del famoso regista italo-americano John Turturro. Uno spettacolo che, prendendo spunto da un docu-film nel quale Turturro raccontava la storia della canzone napoletana con intelligenti e vivaci accenti di modernità, favorisce e incentiva, in sinergia con il regista di “Passione”, la mission internazionale dell’incontro tra la ricchissima tradizione classica della nostra melodia e una nuova e creativa generazione di interpreti. Si alterneranno infatti sul palco  Francesco Di Bella (24Grana), Dario Sansone (Foja), Roberto Colella (La Maschera), Maldestro, Gnut, Flo, Irene Scarpato (Suonne d’Ajere) e Simona Boo. Con loro, Marco Caligiuri (Batteria), Gigi Scialdone (Chitarre acustiche e Plettri), Fofò Bruno (Chitarre Elettriche), Caterina Bianco (Tastierista), Ernesto Nobili (Direzione musicale e Basso). Alla Prima napoletana, quasi a sancire un ideale passaggio di testimone, è prevista la presenza di uno o più artisti – Raiz (Almamegretta), James Senese & Band, Peppe Servillo – che hanno regalato e continuano a regalare al panorama musicale nazionale e internazionale autentiche gemme della loro arte.

 

La sezione Cinema – che si terrà nello spazio antistante il Cisternone del Real Bosco di Capodimonte dal 24 al 30 giugno – abbraccia progetti sfaccettati e ricchi di spunti di riflessione: Quartieri di vita, Autobus Numero 2857, Lampi Sulla Scena, Il cinema della palingenesi, Ale che balla sui tetti. Laboratori di teatro, danza, musica e arte esplorano le frontiere individuali, culturali e razziali nel segno della condivisione, dell’integrazione e dell’inclusione sociale. Con questi obiettivi Quartieri di vita è diventato – dal 2016 a oggi – un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale e sociale campano. Nel 2020 la rassegna ha assunto una forma diversa rispetto alle edizioni precedenti a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. A causa della chiusura dei teatri, gli esiti dei laboratori delle singole compagnie coinvolte sono stati ripresi in video arricchiti da scene di backstage e interviste: i prodotti finali – tutti legati dal filo conduttore del particolare periodo storico che stiamo attraversando – saranno visibili dal pubblico nelle serate dedicate alla sezione Cinema del Campania Teatro Festival.

Le Mostre saranno ospitate nella Sala Causa del Museo di Capodimonte, il Chiostro San Domenico Maggiore, Made In Cloister e il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio, sono le location che ospiteranno le dieci mostre 2021 del Campania Teatro Festival.

La sezione Internazionale del Campania Teatro Festival 2021 prenderà il via l’8 settembre (con replica il 9) al teatro Bellini di Napoli con “Fuck me”, ultima creazione di una trilogia con la quale la performer e regista argentina Marina Otero

Il 16 e il 17 settembre va in scena al teatro Politeama di Napoli “Transverse orientation”, il nuovo visionario e poetico lavoro del coreografo greco Dimitris Papaioannou.

Questi solo alcuni accenni di un programma ricchissimo: 159 eventi per un mese di programmazione in luoghi all’aperto e in totale sicurezza. 10 sezioni, 70 debutti assoluti e 3 nazionali dal 12 giugno all’11 luglio. Un assaggio di vita vera, in attesa di riaprire del tutto i nostri amati teatri.

 

Info e programma completo qui: https://campaniateatrofestival.it/

 

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.