venerdì, 14 Ago, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Nasce “LIRe, Librerie Indipendenti in Relazione” nel centro storico di Napoli

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Prima del lockdown cui siamo sottoposti anche nel momento in cui scrivo, sul mensile attualmente l’Espresso napoletano, attualmente in edicola, in occasione dell’imminente terza edizione di NapoliCittàLibro (posticipata ai primi di ottobre), abbiamo provato a fare una piccola raccolta delle librerie di Napoli, con una particolare attenzione a quelle indipendenti e quelle che, per motivi differenti, spiccano nel panorama cittadino. Il risultato è il ricchissimo numero di marzo, intitolato “Scrigni di libertà”, che racchiude le storie e i personaggi delle migliori librerie di Napoli, storiche o più recenti.

Per fortuna, la cultura e l’editoria non si fermano neanche in questi tempi di pandemia e, anzi, sembra che il loro valore si rafforzi proprio ora che siamo chiusi in casa, costretti a un tempo di sospensione che molti di noi trascorrono proprio a leggere. È di questi giorni la notizia della nascita di LIRe, Librerie Indipendenti in Relazione”, ovvero un gruppo di colleghi librai napoletani e non, che condividono prima di tutto un sentire comune e delle affinità culturali, umane, di relazioni.
lire librerie indipendenti

Le librerie in questione, tutte in centro storico, sono dei piccoli luoghi di resistenza e aggregazione: Dante & Descartes al Gesù, Librido in via Nilo, Tamu a via Santa Chiara, e Perditempo – libri, vini e vinili, in via San Pietro a Majella. “Siamo i librai e le libraie di quattro librerie del centro storico di Napoli che da tempo sentivano l’esigenza di mettersi in rete, condividere saperi ed esperienze. Quel che ci muove è la convinzione che i libri sono innanzitutto occasione di incontro, dialogo, contaminazione. Crediamo che le librerie indipendenti siano esercizi di creatività e libertà, spazi di resistenza, luoghi da attraversare per tutti quelli che si muovono in direzione contraria all’omologazione culturale. In questi spazi il libro diventa uno dei modi possibili per aprire scenari, per conoscere e ri-conoscersi”.

Tutto è nato per caso, dalla frequentazione reciproca e informale: da qui l’idea di unirsi, intessere una rete, fino a pensare a una specie di “Festa del Libro”, immaginata per il giorno della Liberazione, che per ora è solo rimandata. “Ci è sembrato però importante in questo momento di emergenza e di isolamento ribadire la necessità del creare reti, di uscire dalla paralisi che l’emergenza impone, col rischio di farci sentire impotenti e soli”. Al momento, le quattro librerie hanno creato un piccolo catalogo unico in comune, con la possibilità per i lettori di ordinare i libri a casa tramite posta; è possibile seguire l’attività di questa rete di librai resistenti tramite la pagina Facebook, su cui c’è anche uno spezio dedicato ai consigli personalizzati per la lettura. Presto la quarantena finirà e ci saranno modi nuovi di immaginare e di vivere gli spazi culturali e sociali della città. Da questo punto di vista LI.Re è un segnale importante di rinascita, per la Napoli e il centro storico che verranno.

 

 

 

 

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.