martedì, 27 Ott, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Nasce Wikisource in napoletano: una biblioteca “virtuale” delle opere in dialetto

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Uno dei motivi per cui Napoli è conosciuta in tutto il mondo è la sua meravigliosa lingua, resa celebre dagli autori sopraffini che ne hanno fatto uso nelle loro opere. E finalmente, a breve, il patrimonio letterario in dialetto napoletano sarà a portata di clic: dopo anni di dialogo con i volontari attivi online, Wikimedia Foundation (WMF) – la fondazione americana che gestisce diversi progetti tra cui Wikipedia, l’enciclopedia libera – ha finalmente approvato l’attivazione di Wikisource in lingua napoletana: una grande biblioteca online che ospiterà testi in dialetto partenopeo consultabili gratuitamente in formato digitale con testo a fronte, riutilizzabili liberamente da chiunque, grazie all’uso di licenze libere.

wikisource in napoletano

La piattaforma nap.wikisource.org è al momento in fase di implementazione da parte degli sviluppatori di WMF, ma sono già più di 260 le opere digitalizzate, pronte per essere ospitate sul progetto, per un totale di oltre 10.000 pagine. Tra i testi, tante opere del diciannovesimo e della prima metà del ventesimo secolo di autori come Salvatore di Giacomo, Ferdinando Russo, Eduardo Scarpetta, ma anche la prima grande opera in napoletano – che dettò lo stile linguistico per quelle a venire – “Lu Cunto de li cunti”, raccolta di fiabe scritta da Giambattista Basile nel ‘600, che ha ispirato il noto film diretto da Matteo Garrone “Il racconto dei racconti”.

wikisource in napoletano

Non appena la piattaforma sarà online, i volontari potranno iniziare a svolgere l’attività di rilettura, che consisterà nel verificare che i testi a fronte corrispondano agli originali scansionati: delle diecimila pagine già digitalizzate ad oggi, circa 4.000 sono già state ricontrollate dalla comunità.
“La nostra speranza – ha dichiarato Ruthven, uno degli utenti impegnati nell’implementazione di Wikisource in napoletano – è coinvolgere tanti nuovi utenti in questo progetto, dagli studiosi delle lingue romanze agli appassionati di letteratura napoletana fino agli studenti, attraverso percorsi sviluppati ad hoc nelle scuole per recuperare le produzioni artistiche in lingua.

wikisource in napoletano

Il materiale a disposizione è ricchissimo e lo sarà ancor di più negli anni a venire quando opere come le commedie di Eduardo De Filippo o Totò saranno nel pubblico dominio, poiché decadrà il diritto d’autore. Anche il pubblico potenziale è davvero ampio, se pensiamo che sono circa 12 milioni le persone che parlano – ma soprattutto leggono! – il napoletano e le sue varianti in Italia e negli Stati Uniti”.

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