sabato, 30 Mag, 2020 Espresso napoletano

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Nel venerdì della misericordia il Cardinale Sepe benedice i defunti

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“O Dio onnipotente ed eterno, gloria dei credenti e Signore amante della vita, Tu che ci hai mostrato il Tuo amore tenero e misericordioso risuscitando il Tuo Figlio Gesù Cristo e, innalzandolo accanto a Te nella gloria, lo hai reso Re dell’universo, vieni in nostro aiuto e soccorrici nella debolezza. Immensa è la sofferenza per le immagini delle numerose salme caricate sui mezzi militari nei giorni scorsi, profondo è il dolore per non aver potuto offrire il conforto della fede ai familiari dei defunti di queste settimane”.

Queste le prime parole della preghiera rivolta al Signore dall’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, davanti ai cancelli chiusi del cimitero di Poggioreale. Nel venerdì della misericordia il presule si è unito in preghiera a tutti i vescovi italiani. Un gesto simbolico, di grande potenza evocativa. In questo momento drammatico, per il rispetto delle misure sanitarie, tanti defunti a causa del Coronavirus, non hanno potuto avere alcun conforto delle persone care né il conforto dei sacramenti. È accaduto e accade anche a Napoli, città che da millenni tramanda il culto dei defunti e vive la dipartita dei cari con un trasporto e un’intensità rare.

L’intenzione dell’Arcivescovo è stata quella di affidare alla misericordia di Dio tutti i defunti di questa pandemia, nonché di testimoniare la vicinanza della chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore. Ma anche, come spesso accade, di parlare con i gesti alle donne e agli uomini della comunità religiosa.
“Ascolta, Signore Gesù Cristo, la preghiera che la nostra Chiesa di Napoli eleva a Te – prosegue la preghiera – in questo giorno di Misericordia e di Perdono. Accogli – Ti supplico – tra le Tue braccia i morti a causa dell’epidemia e tutti gli altri defunti; libera l’umanità da questo male. Siano preziose al Tuo cospetto le preghiere e le lacrime di quanti hanno perso i loro cari. T’invoco, Spirito Santo, perché non manchi alla Chiesa, in questo tempo di prova, lo spirito di preghiera, di carità e di pazienza. Manda la Tua Consolazione ai defunti di questa epidemia e a quanti sono nel pianto e nel dolore”.

L’Arcivescovo che in questi giorni ha toccato con mano il dolore del contagio che ha colpito il suo segretario, monsignor Giuseppe Mazzafaro, attualmente ricoverato all’ospedale Cotugno per le cure del caso, non ha voluto far mancare alla comunità una benedizione inedita quanto sentita.
“O Maria, Consolatrice degli afflitti e Porta del Cielo, – conclude la preghiera – sii Tu a consolare quanti sono nel dolore e ad accogliere i nostri defunti quando, incontrato il Cristo, compariranno davanti al Padre celeste. Glorioso San Gennaro, nostro potente Patrono, ottienici da Dio il dono della guarigione e intercedi, in questo Venerdì della Misericordia, per le anime dei nostri cari defunti. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen”.