giovedì, 09 Lug, 2020 Espresso napoletano

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Nicca Iovinella

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Nasce a Napoli dove vive e lavora. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Artistico, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli e consegue il diploma di specializzazione presso l’Istituto d’Arte Palazzi di Napoli. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Napoli  in qualità di docente di Arte e Immagine a Napoli.

La formazione e l’attività accademica di Nicca Iovinella compaiono accanto a una serie di partecipazioni a manifestazioni artistiche nazionali che iniziano nel 1994 con l’assegnazione del Premio segnalazione al Concorso di Calcografia di Gorlago (Bg). L’anno successivo lavora al progetto “Nell’infinito di Giordano Bruno” presso il Museo Multipopolare della Scienza e dell’Informazione – MUSIS a Roma e presso il Ministero della Pubblica Istruzione, sempre nella capitale. Nel 2000 partecipa alla collettiva d’arte “Le ombre delle idee” presso l’Accademia di Belle Arti “P. Vannucci” di Perugia. E, l’anno seguente, arriva per lei un’altra collettiva d’arte, “ArteMusica”, questa volta a Sorrento (Na), presso il Chiostro di San Francesco.

Nel 2005 è al porto di Agropoli con un’altra collettiva d’arte “Le vele del Mediterraneo” e l’anno successivo, sempre collettiva d’arte “I 60 anni della Repubblica”, con esposizioni a Ponticelli e in via Verdi a Napoli.

Opera d'arte di Nicca Iovinella, raffigurante piedi

Del 2006 è anche la sua mostra personale “Abitarsi”, istallazione di arte contemporanea presso la Chiesa di San Severo al Pendino di Napoli, di cui viene realizzato anche un catalogo presente alla Feltrinelli di Napoli.

Tre anni dopo arriva anche la presentazione alla stampa del libro d’artista “Abitarsi”, presso il PAN, Palazzo delle Arti di Napoli. E sempre nello stesso anno, Palazzo Venezia a Napoli, ospita l’esposizione “Le nascoste meraviglie”.

Nel 2010, Nicca Iovinella partecipa al Terzo Festival Internazionale del libro d’artista e delle piccole edizioni “HUMAN BOOK, il libro come necessità dell’Uomo di esprimersi e di raccontare”, a Barcellona, in Piazza Sant Just (Barrio Gotico).