venerdì, 21 Gen, 2022 Espresso napoletano

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No man’s land, una personale di Mauro Baio contro la “deriva tecnologica” nell’arte all’Ex Lanificio per la galleria Luigi Solito

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In un periodo in cui l’arte contemporanea appare sempre più indirizzata verso una deriva tecnologica, con la ‘crypto art’ che arriva nelle aste e con le ‘mostre immersive’ in cui spesso non è presente nemmeno un’opera d’arte, la Galleria Luigi Solito – come sempre in controtendenza e anche velatamente opposta ai circuiti di massa e in questa occasione al sistema degli NFT – ha invitato l’artista Mauro Baio a realizzare la sua prima personale a Napoli in contrapposizione ai trend attuali”.

È questa la premessa di ‘No man’s land‘, personale dell’artista Mauro Baio, classe ’91, che stimolato anche dal curatore Domenico de Chirico, si è cimentato nella sfida di realizzare, oltre alle tele inedite, anche un grande lavoro site-specific che può considerarsi ‘immersivo’ ma non virtuale: un’installazione che invade tutta un’area della galleria (più di ottanta metri quadri) con un’opera in cui lo spettatore può immergersi senza l’ausilio della tecnologia, “senza l’utilizzo di un visore né tantomeno di uno smartphone, ma solo con la propria presenza fisica e in modalità analogica per ‘entrare’ nell’opera interamente realizzata in situ dal giovane artista. L’esperienza è totale e invade tutti e cinque i sensi, come del resto è la semplice realtà”.

Al centro della personale, No man’s land, ovvero ‘terra di nessuno’, anche detta dead zone: ‘zona morta’. “Ci sembrava appropriato questo titolo, anche se può essere in parte fuorviante, sia per la filmografia esistente che soprattutto per il significato geopolitico cosi tanto attuale. Ma superati i primi riferimenti – che possono affiorare in chi legge – ci si imbatte nella figura di Mauro Baio: giovane artista che presenta la sua prima personale in assoluto nella nostra Galleria. Ed è il suo primo intento farci mettere ‘piede’ in quella sua zona di ‘gioco’. La sua storia personale è tanto vera ed esplicita da non aver bisogno di essere letta, così come la sua ricerca sulla luce che si traduce in una rassegnazione luminosa. Ciò che ci mette davanti agli occhi è un ex novo iniziatico, fermo. Una tabula rasa così tanto pronta all’uso che preferiamo abbandonarla prima di averla, per amarla intatta”, spiega Luigi Solito.

Mauro Baio è nato in un piccolo paese situato tra Milano e il confine svizzero, incastonato tra il lago e le montagne, contraddistinto da panorami fantastici e paesaggi mozzafiato: tale ambiente, unico nel suo genere, conduce l’artista stesso a un naturale invasamento per la dicotomia che intercorre tra luci e ombre, che derivano a loro volta, in quanto a morfologia, dalle forme caratterizzanti del luogo natio. Questo è il proscenio in cui la propensione per il disegno è diventata una passione e che ha portato Baio a intraprendere la carriera artistica, subito dopo aver terminato il corso di Arti Visive, specializzandosi in pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha potuto accrescere la sua ricerca sulla luce attraverso l’utilizzo dei colori. “Non mi interessa esprimere davvero quello che sono e ciò che penso, dipingo perché sento il bisogno di farlo altrimenti non ce ne sarebbe motivo. Uso la pittura a olio stesa a campiture piatte creando immagini pressoché semplici ed essenziali. L’esecuzione è un momento di astrazione dalla realtà dove l’unica cosa che davvero conta è la superficie e il colore: il supporto deve essere in quella condizione, il colore deve essere steso in quel modo, altrimenti impazzisco. Non sempre il lavoro produce i risultati che voglio, ma alla fine sarà l’opera a esprimersi e non le mie parole, dice Mauro Baio. 

La mostra è possibile grazie al supporto dell’Associazione di categoria ANGAMC, a cui anche la Galleria Solito ha aderito, Effetto Virginia nella persona di Virginia Cuccaro, lo Spazio NEA e la iemme edizioni. No man’s land partecipa alla XVII Giornata del Contemporaneo (sabato 11 dicembre) promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Vernissage sabato 11 dicembre, ingresso libero. 

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INFO

artista: Mauro Baio
titolo: No man’s land
a cura di: Domenico de Chirico
inaugurazione: sabato 11 dicembre 2021 – ore 11:00-20:00
dove: Luigi Solito Galleria Contemporanea – Ex Lanificio, Piazza Enrico De Nicola 46, scala B – piano 1, Napoli
orario: lunedì – venerdì > 9.00 – 18.00 / sabato e domenica > su appuntamento
ingresso: libero
info e contatti: 081 304 19 19 | 081 45 13 58 | info@luigisolito.it

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.