giovedì, 09 Lug, 2020 Espresso napoletano

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“Noi due punto zero”, il nuovo libro di Chiara Tortorelli

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A distanza di due anni da “Tabù”, la scrittrice Chiara Tortorelli torna con “Noi due punto zero”, edizioni Homo Scrivens. Il nuovo romanzo sarà presentato mercoledì 14 novembre alle ore 18 presso “Laterzagorà”, presso il Teatro Bellini in via Conte di Ruvo 14 a Napoli. Con l’autrice interverranno: il docente universitario Matteo Palumbo, il giornalista Pier Antonio Toma, la scrittrice Enza Alfano. Modera Aldo Putignano. Reading a cura degli attori Brunella Caputo e Paquito Catanzaro. 

Chiara Tortorelli – creativa pubblicitaria ed editor – nasce a Prato ma vive a Napoli. Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di racconti “La semplicità elementare dell’amore” (Cento autori), nel 2014 “Tabù” (Homo Scrivens), di cui nel 2016 è uscita una nuova edizione aggiornata, premiata al concorso letterario nazionale L’Iguana. Ha vinto il Premio Megaris nella sezione racconti inediti. E’ ideatrice e coautrice della pièce teatrale “Regine”, per la regia di Giuseppe Bucci e l’interpretazione di Rosaria De Cicco.

Noi due punto zero

“Noi due punto zero” è un “viaggio all’interno dei meandri della vita e dell’amore per rintracciarne il senso aldilà dei luoghi comuni” e racconta la storia di Emma e Pietro. Lei è una donna quarantenne che vive come una ventenne; il suo ex marito è un indolente mentre l’amata figlia Alice vive con la nonna. Pietro, l’uomo che incontra a giorni fissi e forse la ama, è l’unico che riesce ad accompagnarla nella sua dimensione “oscura”, è l’unico che conosce l’altro volto di Emma. Una vita scandita da capitoli intensi come racconti che si susseguono in un turbinio di emozioni e colpi di scena, black-out e sogni ad occhi aperti. 

“Quando un amico mi telefonò complimentandosi per la scelta del titolo del libro che faceva riferimento alla fisica quantistica e al principio dell’energia del vuoto, solo allora mi accorsi che quel concetto rappresentava effettivamente il nucleo del romanzo. Nascosto dietro la dimensione apparente del racconto di una relazione c’è il fantasma di una società “morente” e la disperata ricerca del valore umano. Da qui la ricerca di “ciò che rimane”, e la necessità di ritornare ad una nuova centralità dove l’individuo, pur rendendosi conto che non esiste qualcosa di solido e duraturo nella vita, decide di farne ugualmente parte assumendosene la piena responsabilità”, dice Chiara Tortorelli.

Cosa accade se due persone si incontrano esattamente al Punto Zero? Emma e Pietro sono in bilico proprio in quel punto che in fisica quantistica rappresenta il campo vuoto dove si incontrano le molteplici potenzialità non ancora venute alla luce, quelle forse capaci di cambiare il mondo. A guidare il lettore, novello Ulisse che anela a tornare a casa, un vero e proprio Coro greco che suggerisce, illumina e commenta le azioni dei protagonisti. “Noi due punto zero” è un romanzo potente come un’epopea che solleva il sipario sul rapporto tra un uomo e una donna.

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