venerdì, 30 Ott, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Not 4 Boys. Arriva sul mercato il disco di Donix

0

N4BS. Alias Not 4 Boys. Non per ragazzini. Non per fanciulli viziati, sgarbati, violenti, ciechi. Qui si parla di amore, infanzia, music-biz, costume, futuro, solitudini. E lo si fa a chiare lettere. Senza nessuna remora, scandalo o rancore. Così è il canto di DONIX, cantautrice e già clubber napoletana, che dopo una tenace militanza nel collettivo rap-hip hop La Pankina Crew e dopo aver affiancato ‘O Zulù, prima in sala di registrazione e poi in tour, oggi debutta da artista solista.

N4BS è il suo manifesto. Una release firmata Ammontone | Believe Digital pronta a penetrare i cuori e i polmoni di tutti con un album lanciato nell’ultimo anno e mezzo da un poker di singoli – Flamenco2.13In cerca di …Solo per un po’ (Libera). Il disco è un concentrato delle passioni schizofreniche dell’artista: r’n’b’-soul-hip hop/pop-electro-dance. Grintosa autonomia e rigorosa scrittura animano i testi, al di là di ogni autocensura: “Quando ho iniziato il processo di composizione ho scelto di portare la me autentica in ogni brano. Me nelle mie diverse sfaccettature e esperienze di vita. È chiaro che a volte, quando si scrive, escano fuori sentimenti che non riusciamo ad ammettere neanche a noi stessi. In questo caso ho deciso di accettare anche quelle parti. O, forse, le ho proprio ricercate”.

“In N4BS – aggiunge DONIX – porto tutto il bagaglio umano e professionale. La Pankina Krew sono le mie radici, la mia genesi. Con loro ho realizzato due album, ho fatto i primi concerti su palchi importanti, imparando a lavorare in team. Con Zulù, a parte realizzare il sogno di collaborare con un mio mito da ragazzina, ho visto quanto lavoro e quanta fatica c’è dietro un tour. Da autrice, mi ha dato maggiore conferma che le parole hanno una potenza enorme. Anche soltanto una parola può cambiare tutto il senso. Come cantautrici abbiamo una grande responsabilità: non a caso gli unici feat. del disco sono Ivanò (la Pankina Krew) e ‘O Zulù (99Posse). La novità sta nello stile, nel sound più elettronico, nei contenuti”.

Napoletana purosangue e autrice di un album interamente in lingua italiana, eccezion fatta per micro-liriche nella lingua vesuviana: “Se escludiamo Giro in giro (napoletano/italiano) e Not 4 Boys (napoletano/italiano/inglese) l’album è quasi completamente in italiano. Nei miei lavori passati ho sempre alternato due lingue. In questo caso, da un lato c’era la sfida di far ‘suonare’ l’italiano nel segmento r’n’b-elettronica. Dall’altro lato c’è la volontà di essere comprensibili anche fuori dalla Campania e dal Sud Italia. La mia appartenenza alla periferia e alla città di Napoli la senti nei contenuti e anche quando canto o parlo in italiano il mio accento partenopeo è esplicito”.

Esplicita, altrettanto, è la copertina. Il soggetto-sorgente è DONIX, al centro di un cromatismo dinamico: “Il corpo è nudo, come a nudo è l’anima. Nelle canzoni del disco ci sono i miei sentimenti, la vita, le situazioni che mi hanno portato a essere ciò che sono oggi. Donna e cantautrice”. Il riassunto di questa prima collezione solista potrebbe essere incarnato da una stella di 5 canzoni: “Ogni brano ha una storia, un’ atmosfera e un sound a sé. Dovendo sceglierne cinque – ragiona DONIX – dico Stella di periferiaNot 4 BoysSiriana, Tutta la notte In cerca di … . Questo disco era già chiuso e completo prima che scoppiasse la pandemia COVID. Una sola è la canzone scritta nel lockdown: Spara. Racconta il momento sentimentale che vivevo, una relazione al capolinea e la speranza di recuperare quell’amore: ’Del fuoco resta cenere’”.

N4BS
tracklist album
1 – 2.13
2 – In cerca di…
3 – Flamenco
4 – Spara
5 – Faccio per me feat. Ivanò
6 – Giro in giro
7 – La La La feat ‘O Zulù
8 – Not 4 Boys
9 – Siriana
10 – Tutta la notte
11 – Scarpe d’oro
12 – Solo per un po’ (Libera)
13 – Stella di periferia

Produzione: AMMONTONE
Distribuzione: BELIEVE DIGITAL
Producer Oluwong. Andrea Fox per Siriana.

DONIX

Già frontwoman del combo hip hop La Pankina Krew, e partner su disco e sul palco di ‘O Zulù della 99Posse, DONIX è al debutto solista. Emergono delicate e fiere le sue doti di autrice e interprete, per una scintillante e vivace forma-canzone contemporanea figlia del groove e della coscienza. Originaria della periferia partenopea di Ponticelli, cresciuta assimilando il sound di Enzo Avitabile, Mia Martini, Erykah Badu, Lucio Battisti e Pino Daniele, ma anche gli scenari club|dance,
DONIX è al crocevia della sua storia. “Ho iniziato a cantare da bambina i classici della scuola italiana – ricorda -. Alle medie ho scoperto il rap e il soul mentre studiavo musica classica: flauto traverso per tre anni, eseguendo suite di Beethoven e Mozart. L’ho abbandonato perché desideravo cantare. Ho incontrato giovani artisti che facevano freestyle e ho conosciuto i dischi delle soul-singer. Frequentando i party hip hop, e quelli techno-deep house, ho elaborato tante idee. Mi ritengo una schizofrenica della musica. Non riesco a limitarmi in un solo segmento espressivo. Con La Pankina Crew ho realizzato due dischi di soul-blues-funk-rap. E, più di recente, ho interpretato da solista il pop-rock di “Un ricordo”, brano
degli Alunni del sole. Come in precedenza avevo fatto già un remix di Che m’hê fatto degli Showmen. In particolare, in questa produzione con la Pankina e con l’ex Articolo 31 Dj Jad, abbiamo anche trasformato le liriche del pezzo aggiungendo rime e strofe nuove”.

L’Espresso napoletano è una rivista di arte e cultura che racconta il bello e il buono della Campania. Nella sua versione cartacea, in edicola ogni mese, si ritrova una particolare attenzione alle tradizioni del popolo partenopeo, nel tentativo di contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione. Per chiedere l'abbonamento alla rivista: info@rogiosi.it 0815564086