venerdì, 24 Gen, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Notte d’Arte a Napoli, visita teatralizzata sul “tufo” della Pietrasanta

0

Sabato 14 dicembre ore 20.00, in occasione della settima edizione della Notte d’Arte, evento promosso dalla Seconda Municipalità e dedicato alla valorizzazione culturale e sociale della città, propone la visita teatralizzata di NarteA “Tufo – Nel cuore della Pietrasanta”, che condurrà i visitatori nei diversi ambienti della chiesa basilicale di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, con un percorso che attraversa i secoli, partendo dal campanile e passando attraverso la cappella del Pontano, quella del SS. Salvatore, fino alla cripta e agli ambienti sotterranei, con un viaggio a ritroso nel tempo fino a quella pietra fondativa, sulla quale è stato eretto il complesso.

La Basilica di Santa Maria Maggiore, situata al confine con le antiche mura difensive della città, ha una storia antichissima che testimonia le vicende della città stessa. Fatta edificare sui resti del tempio di Diana nel 533 dal Vescovo Pomponio, e dedicata alla Beatissima Vergine, fu una delle quattro basiliche maggiori in epoca tardo antica. La fondazione della chiesa è legata a un’antica leggenda popolare secondo la quale il Diavolo, sotto le spoglie di un maiale, infestava la zona fra Piazza Miraglia e il centro antico, e grugnendo spaventava i passanti durante le ore notturne. Il centro di tale attività demoniaca era ritenuta proprio la Pietrasanta. Per espellere il male dal sito, Pomponio fece costruire la basilica in seguito a un sogno nel quale la Madonna gli ordinò di erigerla nel luogo dove si sarebbe ritrovato un panno celeste. Sotto il panno, la pietra santa: una roccia con su incisa una croce, che sarebbe stata venerata dai fedeli negli anni come fonte d’indulgenza. A metà del 1600 la Basilica Pomponiana fu abbattuta a causa dei danni causati dai terremoti e completamente ricostruita nel 1656 da Cosimo Fanzago.

La visita, realizzata in collaborazione con LAPIS Museum, incrocia l’itinerario esplicativo a cura di Matteo Borriello, con le pièce teatrali scritte da Febo Quercia, interpretate da Pietro Juliano, Irene Grasso, Alessio Sica. Al termine dell’evento è prevista una degustazione di vini a cura dell’azienda Cantina di Lisandro. Quercia immagina un viaggio alla ricerca della pietra santa, ossia di quella materia tufacea tipica delle costruzioni del centro storico partenopeo, pietra leggera e porosa nella quale sono assorbite le vicende e gli umori, gli animi e le storie della Napoli antica. 

Info e prenotazioni ai numeri 339 7020849 o 333 3152415.

L’Espresso napoletano è una rivista di arte e cultura che racconta il bello e il buono della Campania. Nella sua versione cartacea, in edicola ogni mese, si ritrova una particolare attenzione alle tradizioni del popolo partenopeo, nel tentativo di contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione. Per chiedere l'abbonamento alla rivista: info@rogiosi.it 0815564086