Officina Costituzione: diritti e libertà al centro del dibattito

Officina Costituzione
Officina Costituzione
Claudiodivizia © 123RF.com

Il 25 settembre a Napoli sarà presentata Officina Costituzione, l’associazione che promuove il dialogo sui temi costituzionali.

Nasce a Napoli Officina Costituzione, una nuova associazione che si propone di portare al centro del dibattito pubblico la Carta costituzionale. Diritti fondamentali, rapporto tra libertà e potere, riforme istituzionali e partecipazione democratica saranno al centro di incontri, confronti, iniziative e proposte normative, con l’obiettivo di diffondere la cultura del diritto e favorire una partecipazione più consapevole dei cittadini alla vita democratica.

Nell’attesa di conoscere il programma, che sarà presentato il prossimo 25 settembre presso la Domus Ars di via Santa Chiara a Napoli, abbiamo intervistato i fondatori e copresidenti del progetto: Giovanna De Minico, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Napoli Federico II e Pierluigi Picardi, magistrato di lunga esperienza già presidente del Tribunale di Napoli Nord.

Com’è nata l’idea di Officina Costituzione?

Prof.ssa De Minico: “Officina Costituzione è un’idea nata dall’amicizia e dal lavoro con alcuni magistrati del comitato Giusto dire NO di Napoli, durante la campagna referendaria. Quando, all’esito del referendum, il comitato si è sciolto, abbiamo pensato di conservare questa esperienza e di darle continuità attraverso un nuovo progetto più ampio, non limitato soltanto ai temi della giustizia ma rivolto anche al momento regolatorio che spetta al decisore politico”.

Dott. Picardi: “Officina Costituzione è nata sull’onda non dell’esito referendario, ma della battaglia referendaria. Come detto dalla Professoressa De Minico, all’interno del comitato per il referendum, ci si è resi conto della necessità di avere un impegno concreto, attivo e per certi versi anche ‘fattivo’ per l’approfondimento dei temi connessi alla Costituzione. Punto di partenza è l’idea che la Costituzione non sia soltanto un documento, una carta, ma un progetto politico che deve essere attuato, con la partecipazione di tutti e prescindendo dal colore politico”.

Quali sono gli obiettivi dell’associazione?

Prof.ssa De Minico: “Officina Costituzione ha l’ambizioso obiettivo di avviare dialoghi informali, senza pregiudizi ideologici, con chi sia interessato a riappropriarsi della ‘cosa pubblica’. L’intento è intercettare le persone, senza alcuna distinzione; pertanto il metodo dovrà essere semplice, immediato e in grado di suscitare interesse. Vorremmo comprendere le istanze dei nostri interlocutori e quindi accoglierle, ma senza idee preconcette o pretese di guidare le loro esigenze in una data direzione”.

Dott. Picardi: “Il nostro obiettivo è promuovere un percorso di conoscenza fondato sul confronto e sul dialogo, volto a mettere in luce la rilevanza costituzionale dei principali temi dei nostri giorni. Quando parliamo di dibattito sui temi costituzionali non ci riferiamo all’analisi di questo o quell’articolo della Costituzione, ma ad una rilettura dell’attualità in chiave costituzionale. In quest’ottica affronteremo tematiche, come la riforma della magistratura ordinaria e contabile o la legge elettorale, che sono apparentemente risolvibili con legge ordinaria ma che hanno degli importanti riflessi costituzionali”.

Potremmo quindi definire Officina Costituzione come uno spazio di confronto, nel quale commentare e discutere ciò che accade, accogliendo e valorizzando le istanze dei cittadini. È giusto?

Prof.ssa De Minico: “Sì, del resto il nome ‘Officina’ è stato scelto proprio per evocare l’idea di un luogo dove si lavora e si costruisce insieme. Sarà un laboratorio in cui parlare e provare a capire le regole che governano la vita pubblica, verificandone la capacità di rispondere concretamente alle necessità delle persone. Io credo che un buon professore sia colui che parte dai bisogni dei propri studenti; per questo, all’inizio di ogni corso, chiedo sempre ai ragazzi cosa si aspettano dal Diritto costituzionale. Lo stesso spirito anima Officina Costituzione: vogliamo stare in ascolto delle  domande dei cittadini con sincerità, per comprendere le loro esigenze e ritornare alla Costituzione perché strumento vivo di partecipazione”.

Dott. Picardi: “Certo. Officina Costituzione sarà innanzitutto un luogo in cui non chiudere gli occhi di fronte alla realtà, ma osservarla, comprenderla e raccontarla. L’obiettivo è informare, senza la pretesa di imporre una visione, favorendo invece un confronto aperto e offrendo un contributo alla qualità e alla correttezza del dibattito pubblico. È vero che solo chi conosce può discutere in maniera proficua, ma credo che chi detiene questa conoscenza abbia anche la responsabilità di promuovere il dibattito e di portarlo tra la gente rendendolo accessibile. È necessario che la cittadinanza partecipi alle decisioni che la riguardano, che non ne resti esclusa e che non sia più soltanto mera destinataria di soluzioni che vengono costruite all’interno di circoli accademici, giudiziari o nelle leggi, ma parte attiva del loro processo di formazione”.

 

La presentazione di Officina Costituzione si terrà il 25 settembre 2026, dalle 16:00 alle 19:30, presso la Domus Ars di Napoli, in un incontro aperto al pubblico per discutere su quattro temi chiave dell’attuale agenda politica nazionale: la riforma della magistratura, la riforma della Corte dei Conti, l’autonomia differenziata e la legge elettorale. I lavori si apriranno con la presentazione dell’Associazione ad opera dei copresidenti, su ciascun tema interverranno relatori di varia estrazione politica e ideologica e politici nazionali della maggioranza e delle opposizioni in pari numero, mentre ad intervallare i panel sarà un intermezzo culturale firmato dallo scrittore Maurizio De Giovanni. In chiusura è attesa una performance musicale dal vivo.

Hanno già aderito all’Associazione: Giovanna De Minico (co-presidente); Luigi Picardi (co-presidente); Fulvia Abbondante; Ernesto Aghina; Francesco Barra Caracciolo; Maurizio Barruffo; Giovanni Bisogni; Maria Giuseppina Chef; Furio Cioffi; Giuseppe De Carolis di Prossedi; Maurizio De Giovanni; Maria Francesca De Tullio; Ettore Ferrara; Giovanni Giacalone; Nunzia Marrone; Emanuela Palomba; Carlo Penna; Franco Roberti; Alessia Schisano; Giuseppe Sepe; Riccardo Ventre e Massimo Villone.

La nostra rivista
La nostra
rivista
L’Espresso Napoletano diffonde quella Napoli ricca di storia, cultura, misteri, gioia e tradizione che rendono la città speciale e unico al mondo!

SCELTI PER TE