martedì, 02 Giu, 2020 Espresso napoletano

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Palazzo Reale, nuovi fondi per il restyling di uno dei simboli di Napoli

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Il Palazzo Reale è uno dei luoghi più rappresentativi di Napoli. Si staglia, splendido, a Piazza del Plebiscito, con le statue di tutti i regnanti che vi hanno abitato. È stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858: alla sua edificazione e ai relativi lavori di restauro hanno partecipato numerosi architetti come Domenico Fontana, Gaetano Genovese, Luigi Vanvitelli, Ferdinando Sanfelice. Sede della dinastia borbonica, ospitò tutti i viceré spagnoli, dal 1734 fino al 1861. Già nell’ultimo anno il palazzo era stato interessato dal restauro e dalla riapertura degli splendidi e panoramici giardini pensili, visitabili fino a prima della pandemia: oggi, per questo importante monumento della nostra città, è imminente l’avvio del nuovo restyling: oltre quattro milioni di euro – quattro e trecentomila per la precisione – sono stati stanziati per recuperare i sottotetti di Palazzo Reale e restaurarne le coperture.

La procedura per l’affidamento dei lavori è curata da Invitalia per conto del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo – Polo Museale della Campania. I lavori oggetto dell’appalto prevedono il ripristino della funzionalità e delle condizioni di sicurezza dei sottotetti, il recupero delle coperture e delle piccole orditure, e una migliore accessibilità in funzione delle attività di manutenzione. Tra i lavori, previsto anche il restauro del “Torrino del Belvedere” e della scala che lo collega al terrazzo panoramico.

Il solaio di copertura sarà sostituito con uno nuovo in ferro, gli infissi ottocenteschi, il gabbiotto della scala e i parapetti in ghisa saranno restaurati. Tutto questo permetterà di salvaguardare questa meraviglia architettonica ancora per molto tempo, preservandola per le generazioni che verranno. I lavori sono finanziati con risorse del Piano Operativo Complementare del Programma Operativo Nazionale Cultura e Sviluppo Fesr 2014-2020, e prevedono il ripristino della funzionalità e delle condizioni di sicurezza dei sottotetti, il recupero delle coperture e delle piccole orditure, il miglioramento dell’accessibilità a queste aree del Palazzo soprattutto in funzione delle attività di manutenzione. Il bando, aperto fino a qualche giorno fa, si è da poco chiuso. Attendiamo di sapere a chi spetterà questo imponente restauro, ulteriore tassello per ricomporre la bellezza di questo luogo così prezioso e significativo per la nostra città che speriamo di poter tornare a visitare presto.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.