martedì, 29 Set, 2020 Espresso napoletano

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Pane nostrum

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Più di ogni altro alimento, il pane rappresenta per l’uomo il riscatto dalla fame e la conferma del suo dominio sulla natura. è dunque qualcosa in più di un alimento, “è un topos letterario e culturale” in quanto sentito come una sostanza da cui dipende l’esistenza individuale e collettiva, oltre che come mediazione fra l’umano e il vegetale. Il pane consumato quotidianamente diviene un segno che rappresenta, soprattutto nel mondo agricolo, il prodotto finito di un faticosissimo lavoro, un feticcio  in cui confluivano le ansie le speranze dei contadini. In diversi luoghi della Campania, dove la cultura contadina è da sempre radicata a macchia d’olio su tutto il territorio regionale, la produzione e il consumo di pane conservano ancora oggi intatto questo atavico retaggio simbolico. In comuni geograficamente distanti tra loro, come Agerola, situato sulle pendici dei monti Lattari, e Casalbore, adagiato sulle verdi colline d’Irpinia, si possono, dunque, osservare processi e metodi di lavorazione unici e diversi, ma accomunati da riti e simbolismi millenari, che ci narrano una storia antica, costruita grazie alla perseveranza e all’intraprendenza di uomini che da sempre amano la propria terra.