venerdì, 28 Gen, 2022 Espresso napoletano

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Una personale di John Stezaker alla Fondazione Morra Greco

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Autunno, tempo di mostre e di scoperte: tra gli appuntamenti da segnare a Napoli, un evento da non perdere presso la Fondazione Morra. Da più di quarant’anni l’artista britannico John Stezaker utilizza fotografie d’epoca, fotogrammi di film, cartoline, riviste, libri e altro materiale stampato per creare una serie di opere tra cui collage, frammenti di immagini, film, opere librarie e serigrafie su tela.

John Stezaker è nato in Inghilterra nel 1949 e attualmente vive e lavora tra Londra e St Leonards on Sea. Ha studiato alla Slade School of Fine Art di Londra negli anni ’60 e ha insegnato alla Central Saint Martins School of Art, al Goldsmiths College e al Royal College of Art. Il lavoro di Stezaker è stato esposto nelle gallerie di tutto il mondo, come il Museum of Modern Art di New York, la Tate di Londra, il Los Angeles County Museum of Art di Los Angeles. 

Venerdì 26 novembre presso Fondazione Morra Greco sarà inaugurata una sua grande mostra personale concepita prima della pandemia e nei mesi del lockdown, periodo di intensa creatività per l’artista. La mostra raccoglie più di ottanta opere realizzate dalla fine degli anni 70’ a oggi, in particolare opere ispirate al lavoro di Joseph Cornell e alle metanarrazioni di Italo Calvino. Gran parte della pratica del collage di Stezaker combina immagini di diverse epoche storiche: cartoline di fine secolo, fotogrammi di film del 1940, mani di manichini degli anni ‘30 e ‘40, ecc., e tanti sono i riferimenti ad altri periodi dell’arte e della cultura. Nelle serie dei libri Metamorphosis and Observatory, l’architettura barocca è usata per raccontare le visioni di un osservatorio contemporaneo (in omaggio a Palomar di Calvino). Nel suo lavoro il senso del tempo relazionato allo spazio, come nel Palazzo Caracciolo di Avellino, diviene uno strumento per far emergere pienamente le stratificazioni storiche. 

Il percorso espositivo si apre nel basement con un’opera di natura cinematica, Train, uno dei primi film-loop concepiti da Stezaker. Il film Horse, chiaro riferimento alle origini del cinema e alle fotografie dei cavalli in azione di Muybridge, consiste in una serie di immagini dal formato identico di diverse migliaia di cavalli da corsa. Il rimando alle origini del cinema è presente anche in Train, che ricorda la prima proiezione pubblica dei film dei Fratelli Lumière. Il film è composto, infatti, da una moltitudine di immagini di treni diversi ed è proiettato nel basement su di uno schermo posto sotto l’arco che nasconde le antiche fondamenta greco-romane del Palazzo Caracciolo di Avellino, un mondo sotterraneo fatto di argilla, molte volte causa dell’arresto dello sviluppo urbano contemporaneo della città di Napoli. Le serigrafie, al contrario, imponendo visivamente il primo piano, creano uno spettrale senso della presenza. Mentre i primi tre piani sono dedicati a frammenti di immagini, opere librarie, film, ecc., l’ultimo piano ospita il lavoro più conosciuto di Stezaker, i suoi collage. Due nuove serie sono presenti in mostra: Star e Dis-Astro del 2017-18 e Double Shadow del 2019-21, entrambe afferenti, se pur diversamente, all’universo celestiale. 

Influenzati dai primi film delle storia del cinema (per esempio Lo studente di Praga) e da altre rappresentazioni che riguardano l’aspetto inquietante e orribile del doppelgänger e delle mitologie delle ombre, i collage dei Double Shadow trattano lo spazio tra le immagini come un limbo in qualche modo fuori dal tempo in cui “non resta altro che guardare, un’ossessione in cui il tempo reale è sospeso mentre, come a volte sentiamo nei sogni, i morti, i vivi e i non ancora nati si incontrano sulla stessa dimensione” . L’appuntamento per l’opening è il 26 novembre a Largo Proprio D’Avellino. 

Informazioni
Inaugurazione: 26 novembre 2021 / 18 – 21
Giorni e orari: martedì – venerdì / 10 – 18
sabato – domenica / 10 – 17
Email: info@fondazionemorragreco.com
rsvp@fondazionemorragreco.com
 
Sede
Fondazione Morra Greco
Largo Proprio D’Avellino, 17 
80138 Napoli

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.