domenica, 08 Dic, 2019 Espresso napoletano

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Pirandello parla napoletano al Nest: “Il Berretto a Sonagli ‘a nomme ‘e Dio”

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Con Il Berretto a Sonagli ‘a nomme ‘e Dio di Luigi Pirandello la Compagnia Nest affronta per la prima volta un testo del drammaturgo siciliano nato a Girgenti nel 1867.

L’adattamento andrà in scena dal 22 al 24 novembre sul palco del Teatro Nest a San Giovanni. Il confronto è con uno dei testi più popolari di Pirandello, rappresentato per la prima volta nel 1917 proprio in dialetto siciliano, ma successivamente italianizzato negli anni ’20. Quel dialetto siciliano originale, scritto da Pirandello per l’attore Angelo Musco (“A birritta ccu ‘i ciancianeddi”), sarà rivisitato dal Nest in dialetto napoletano. Un esordio “in purezza”, per risalire alle origini del Berretto a Sonagli con l’intento drammaturgico di strapparlo agli stereotipi dell’adattamento italianizzato, restituendo ai personaggi la lingua e i tratti originali, beffardi e violenti, propri di quei “corpi in rivolta” tra corna e tradimenti antichi, ma non per questo meno cattivi.

Una sfida alle convenzioni del Berretto edulcorato dalla lingua italiana: dopo aver debuttato in Sicilia, in terra agrigentina, con la doppia replica messa in scena al Teatro comunale L’Idea di Sambuca di Sicilia il 16 e il 17 novembre scorso, lo spettacolo torna a casa per poi ripartire a gennaio 2020 per una lunga tournée, con la prossima tappa a Torino.
La regia è affidata a Giuseppe Miale di Mauro (tra i fondatori del Teatro Nest e regista della omonima Compagnia) che con questo nuovo allestimento del Berretto, in occasione del decennale della Compagnia Nest, mette in scena quattro attori, gli storici della compagnia, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo, affiancati da Mario Cangiano e una sola donna, Valentina Acca, nei panni di Beatrice Fiorica. Ogni attore interpreterà più ruoli, sia maschili che femminili, per una commedia dal sapore tragico e dall’intreccio ricco di colpi di scena sino al finale.

Il costo del biglietto è di 12 euro. Per prenotazioni: whatsapp e mobile +39 3208681011, +393333223780.

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.