Politica…mente

Foto Marco Cantile/LaPresse 28-09-2013 Casal di Principe - Caserta - Italia cronaca Protesta dei cittadini di Casal Di Principe, dell'Agro Aversano ed in generale della "Terra Dei Fuochi" per chiedere la bonifica della loro terra che le ecomafie hanno avvelenato

“Sarà l’anno del decollo per la sanità campana”, prometteva a febbraio il governatore Vincenzo De Luca. Ma la salute dei cittadini resta inchiodata all’ultimo posto, secondo il rapporto Istat sul benessere equo e sostenibile nelle province italiane. Nel 2016 la speranza di vita alla nascita, tornata a crescere dopo la flessione del 2015, in Italia si attesta a 82,8 anni. La Campania resta però la regione dove si vive meno a lungo: 81,1 anni. Certo, in 12 mesi l’età media è salita (era di 80,5). Ma rimane enorme il gap con le aree dove si vive più a lungo.

terra dei fuochi

La differenza tra nord e sud del paese è di un anno di vita. Uno scarto che trova la sua forbice massima nei 3,4 anni tra la provincia di Caserta e la città metropolitana di Napoli (80,7 anni), da un parte, e la città metropolitana di Firenze (84,1), dall’altra. A Salerno, Avellino e Benevento si campa di più (82,0), ma è una magra consolazione. E De Luca, intanto, assicura che “è in atto una rivoluzione” nella sanità campana. Tuttavia, la Campania (dati del 2014 nella fascia 20-64 anni) è la regione italiana con il maggior tasso di mortalità per tumori ogni 10.000 abitanti: 10,7. Subito dopo viene la Sardegna (10,2).

vincenzo de luca

A maggio, agli stati generali della sanità, il governatore annunciava trionfante che “siamo tra le prime regioni in Italia nell’organizzazione sanitaria”. Ma il dato non evita i picchi spaventosi di decessi per patologie oncologiche, nelle province di Napoli (11,4 per 10.000 abitanti) e Caserta (11,0). Il territorio, in parte, coincide con il perimetro della Terra dei fuochi. Quindi non ci meravigliamo, se le cifre delineano una vera emergenza, a confronto con la media nazionale (9,0 per 10.000). In materia, non è messa bene neanche Benevento (10,6). Vanno meglio Salerno e Avellino (9,3). C’è da ricordare anche che tra il 2010 e il 2014 la mortalità per tumori, in Campania, è scesa dall’11,9% al 10,7%. Passi avanti, senz’altro. Ma lo slogan di De Luca, in campagna elettorale, era “Mai più ultimi”. Adesso siamo sicuri: possiamo arrivare penultimi.

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