Presentata a Palazzo Marigliano l’Associazione Arti e Mestieri

Presentata ieri, nell’incantevole cornice di Palazzo Marigliano in via San Biagio dei Librai, nel cuore del centro storico di Napoli, l’Associazione Arti e Mestieri, che nasce da un’idea dell’imprenditore Rosario Bianco, patron di Rogiosi editore e direttore de l’Espresso napoletano, e del magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica.

L’Associazione nasce con lo scopo di avvicinare i più giovani alle arti e ai mestieri della più genuina tradizione partenopea, offrendo loro la possibilità di formarsi e di trovare quindi uno sbocco occupazionale che ne valorizzi capacità e inclinazioni, salvaguardando nello stesso tempo l’immenso patrimonio culturale della nostra città. A condurre la serata, in un meraviglioso salone affollato di amici e personalità cittadine, Fabio Salvatore, giovane scrittore, attore e regista pugliese.

A parlare per primo è stato Rosario Bianco, che ha raccontato della sua amicizia con Catello Maresca e della loro comune progettualità: “Io e Catello siamo grandi amici, condividiamo la passione per la città, per il Napoli, per il presepe, e soprattutto siamo accomunati dalla volontà di fare qualcosa di bello per i giovani. Ci siamo confrontati su qualcosa da fare di concreto, e abbiamo pensato a questo progetto. Io da tempo sono legato agli antichi mestieri, ho una mia collana dedicata ad essi che è costituita da quattordici volumi, e mi rendo conto che per un progetto come questo c’è ancora spazio. Mio padre faceva il ciabattino, io stesso con lui ho vissuto la bottega, so cosa significa, è un mondo di valori che ancora oggi possono essere forieri di successo per un ragazzo, che in una bottega può imparare l’importanza del sacrificio e il rapporto con i clienti, la cortesia, il modo di porsi. Ecco, se anche solo dieci o venti dei ragazzi che frequenteranno qui i nostri laboratori riusciranno ad entrare in una bottega e a trovare lì il loro spazio, per noi sarà una vittoria”.

Tra sei mesi a Palazzo Marigliano, in un’antica scuderia, partiranno i primi laboratori guidati da artisti e artigiani di grande livello, tra i quali ad esempio Lello Esposito; questi i percorsi che i ragazzi potranno seguire: Manifattura tessile, alta sartoria e pelletteria; Scultura e Pittura; Musica (canora, sinfonica, strumentale), e manifattura strumenti; Restauro, falegnameria ed ebanisteria; Arte orafa, argenteria e lavorazione del corallo; Arte presepiale e della ceramica; Teatro, cinema e musical; Gastronomia (preparazione della pasta, del vino, della pizza, e altro).

I giovani andranno poi nelle botteghe a fare pratica dei mestieri, e l’auspicio è quello che in queste botteghe possano restare, o magari un giorno crearne di proprie. A dare una mano al progetto di Rosario Bianco e Catello Maresca la fondazione F.I.R.S.T. (Frontiere Internazionali Ricerca Scientifica e Tecnologica) di Danilo Iervolino, e tanti “uomini del fare”, come Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, il magistrato Nicola Graziano – sua la prima tessera – e tanti altri.

Le parole di presentazione di Catello Maresca si sono legate a una sua riflessione sulla realtà partenopea: “Siamo diventati una grande periferia” ha affermato “dove il negativo è ovunque; ecco perché dobbiamo fare rete, e recuperare il concetto di bellezza, perché ci stiamo troppo abituando al brutto. Se ci impegniamo possiamo essere contagiosi e diffondere il bello, e ritrovare il vero senso dell’essere cittadini.

Mi piacerebbe fondare un’associazione particolare, una ‘associazione a beninquere’, occupata a fare del bene; del resto io ho fiducia, so che i ragazzi hanno voglia di positivo, sanno che entrare nella malavita significa vivere una vita brutta”. Il primo segnale della presenza e della solidarietà della nuova associazione si è avuto domenica 17 dicembre, quando a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, alla comunità dei terremotati del sisma dello scorso mese di agosto sono state donate sessanta Natività, sculture simboliche che possono diffondere lo spirito di speranza e fiducia del Natale che sta arrivando.

Tante le personalità di spicco del panorama partenopeo presenti all’evento: dai già citati Amedeo Manzo e Nicola Graziano all’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, al generale Mario Cinque, comandante della Legione Carabinieri Campania; e ancora Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia; Gennaro Rispoli, direttore del complesso degli Incurabili e del Museo delle Arti Sanitarie; lo scrittore Maurizio de Giovanni – che ha letto a nome di tutti l’Atto di responsabilità come cittadini che viene richiesto a chi si associ – ; l’artista Lello Esposito; il professor Francesco Fimmanò; il pugile Patrizio Oliva; Vincenzo Staiano, il “pizzaiolo del Papa”; la giornalista Rosaria Capacchione; Vittorio Ciotola, presidente dei Giovani Industriali; Alessandro Formisano della Società Sportiva Calcio Napoli; e tanti altri, che sarebbe impossibile citare tutti.

A dare il benvenuto alla nuova attività anche Francesco Marigliano Caracciolo, proprietario dell’antico stabile. Toccante è stata la testimonianza di Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli gravemente ferito e poi deceduto la sera della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina tenutasi a Roma il 3 maggio del 2014; queste le parole della donna: “Io sono orgogliosa di appartenere alla città di Napoli; vivo a Scampia, una zona da sempre etichettata in negativo, eppure lì abbiamo ripulito un sottopassaggio pieno di siringhe e abbiamo creato un’autorimessa, che crea un po’ di lavoro per i miei figli. Uno di questi figli l’ho perso, ma non voglio che se ne perdano altri, e non voglio che i giovani debbano andare via da questa città”.

Proprio per dare ai ragazzi un’opportunità di scelta, la possibilità di restare, e di farlo con dignità, nasce questa associazione; in tanti nella serata dell’inaugurazione hanno deciso di tesserarsi, per dare il loro aiuto a un organismo che nasce volutamente senza ricorrere a fondi pubblici, con lo scopo, come spiega Catello Maresca, “di stimolare alla partecipazione la società civile”.

Tra i tanti interventi che si sono susseguiti, particolarmente interessante quello dell’assessore Nino Daniele, che ha affermato: “All’origine dei nostri mali sociali ci sono questi due concetti: ignoranza e solitudine. Per colmare queste lacune ci vogliono persone di buona volontà e passione civile, perché solo così la bellezza potrà vincere”; coinvolgente anche l’intervento del professor Fimmanò, che emozionato per l’iniziativa ha spiegato: “Credo che questa sia la strada, dobbiamo esibire la voglia di fare, perché le energie disponibili sono tante e vanno incanalate; dobbiamo recuperare la nostra capacità di emozionarci e il senso di appartenenza”.

Inaugurata anche presso la sede dell’Associazione la mostra “Antichi mestieri”, che espone le preziose riproduzioni degli Antichi mestieri della collezione Bianco- Rogiosi editore, opere del maestro Marco Abbamondi. Dopo la conferenza stampa, momento di condivisione per i numerosi ospiti con un cocktail, e intrattenimento musicale con il dj Claudio Ciccone, la splendida voce di Alessia Ciccone, che si è anche esibita al sax, e le canzoni natalizie eseguite da Sergio Carlino.

 

 

 

 

 

 

 

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