Progetto Unesco: conclusi due importanti restauri nel Centro Storico di Napoli

Progetto Unesco
Progetto Unesco

Piazza Mercato e la Chiesa di San Pietro Martire. Sono questi i due luoghi in cui si sono recentemente conclusi importanti lavori di recupero e restauro finanziati dal Grande Progetto Unesco per il Centro Storico di Napoli. L’iniziativa, varata ufficialmente nel 2012, ha oggi restituito ai cittadini luoghi dal grande valore storico e culturale.

Il Grande Progetto Unesco per il Centro Storico di Napoli, come si legge sul sito del Comune di Napoli, ha come obiettivo “quello di dar luogo ad una riqualificazione di parte del centro storico di Napoli che non si limiti al solo recupero del costruito, con interventi puntuali, ma che, pur mirando alla conservazione del patrimonio dell’antico impianto, agisca sia sul tessuto urbanistico ed edilizio sia su quello sociale, ambientale e delle attività artigianali legate alla tradizione partenopea.”

Piazza Mercato

Per molti anni i lavori hanno interessato Piazza Mercato. Del progetto originale, che prevedeva molti più alberi e panchine, resta l’intero impianto fognario rifatto e la completa ripavimentazione della piazza, dai cui sono stati eliminati gli scalini centrali. Con la rimozione delle transenne e delle recinsioni che l’hanno circondata, si apre per la piazza un futuro fatto di fiere ed eventi culturali. Ma anche rinnovate possibilità per commercianti, bar, librerie che potranno ravvivare e arricchire uno degli spazi più particolari del nostro panorama cittadino.

In fondo, è fin dagli Angioini che la piazza è intesa come grande centro commerciale, dai primi anni dello scorso millennio. E non si contano i numerosi accadimenti storici che l’hanno vista protagonista, come esecuzioni capitali e rivoluzioni (si ricorda quella di Masaniello nel 1647). E ancora, il suo valore come compendio di epoche e stili architettonici differenti, tra la settecentesca Chiesa di Santa Croce alla medievale Chiesa di Sant’Eligio Maggiore. Alla piazza viene concessa finalmente una nuova possibilità, che speriamo venga sfruttata a dovere in primis dalle istituzioni.

Chiesa di San Pietro Martire

Oggi sede del Dipartimento di Lettere dell’Università Federico II, la chiesa risale al 1294 e voluta dagli Angioini. La grande opera di restauro si è vista necessaria dopo la distruzione dovuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L’opera di recupero è stata monumentale, riportando a nuova vita la facciata esterna, il portale marmoreo, il campanile e tutta la parte interna dell’edificio, che ha così riconquistato il suo colore originale. Non sono mancate attenzioni per le opere conservate nella chiesa, da marmi a tele fino ad arrivare ai confessionali, al leggio e ai locali quali la sagrestia e la cripta posta al di sotto della navata.

 

Ciò che possiamo ammirare oggi risale sì al 1200, ma è stato in parte arricchito dal frate-architetto domenicano Giuseppe Nuvolo, che qui vi costruirà una cupola maiolicata. Il resto è frutto di vari lavori perpetuati nei secoli, come la costruzione del chiostro e il già citato portale marmoreo.

Grande Progetto

Il Grande Progetto Unesco si è visto possibile grazie a un Protocollo d’Intesa firmato tra:

  • Regione Campania
  • Comune di Napoli
  • Arcidiocesi di Napoli
  • Direzione Regionale Ministero per i Beni e le attività culturali
  • Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Campania e Molise

Dall’importo totale di 100milioni, parte di questo progetto assume oggi la solidità di un lavoro compiuto.

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