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“Quattro volte Paperino”, la mostra dedicata al papero più famoso del mondo

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Da sabato 16  fino al 16 giugno il Marte Mediateca, polo culturale di Cava dei Tirreni, spalanca le porte a “Quattro volte Paperino”, la quinta grande mostra, che questa volta rende omaggio ad uno dei volti più iconici del fumetto internazionale.

Dopo un focus sui maestri dell’arte del Novecento cominciato con Chagall nel 2015, Mirò nel 2016, Picasso nel 2017 e Andy Warhol nel 2018 il Marte Mediateca vira verso un fenomeno culturale ampiamente conosciuto e condiviso a tutti i livelli, il fumetto, e propone una mostra su uno dei suoi più amati personaggi. Il papero con la casacca da marinaio è infatti di gran lunga il personaggio preferito dei lettori del settimanale Topolino secondo un sondaggio realizzato qualche tempo fa in occasione dell’uscita del numero 3000. Il vernissage della mostra si terrà sabato 16 febbraio alle ore 18.

Quattro volte Paperino - cover

Organizzata dell’associazione culturale “C’è Cultura su Marte” in collaborazione con la “Fondazione Franco Fossati” e il “Museo WOW Spazio Fumetto” di Milano, e in partnership con il CAVACON, l’esposizione racchiude albi, tavole e acetati originali, pannelli con le storie più significative, approfondimenti e memorabilia, che arrivano dall’archivio della fondazione milanese e da numerose collezioni.
Il percorso espositivo, che ricostruisce la carriera di Paperino, racconta tutte le anime di questo personaggio così amato dal grande pubblico: Paperino classico (il papero collerico, pigro, ma anche generoso, che tutti noi conosciamo) per arrivare a Paperinik (l’eroico difensore della città di Paperopoli), PK (la versione supereroistica di Paperinik), e infine a DoubleDuck (intrepido agente segreto). Quattro alter ego del simpatico papero che hanno conquistato l’immaginario di tre generazioni, da quel lontano 1934 in cui il personaggio si presentò al pubblico per la prima volta ai nostri giorni. In esposizione anche gli acetati originali disegnati da Romano Scarpa negli anni ottanta, utilizzati per la famosa Camminata Disney. Il cortometraggio dura poco più di cinque minuti e nasce come sigla d’apertura del programma televisivo di Rete 4 Topolino Show – Vai col Verde, una trasmissione nella quale veniva proiettato materiale disneyano, si organizzavano giochi con bambini presenti in studio e persino incontri con personalità del calibro di Marco Rota e Gaudenzio Capelli, allora direttore di Topolino.

Quattro volte Paperino - fumetto

Durante tutto il periodo della mostra sono previsti eventi, incontri con autori e presentazioni, che permetteranno ai fan di approfondire la loro conoscenza di Paperino.
In quest’ottica, il Cavacon Comics & Games annuncia che molteplici saranno le attività promosse dall’Associazione che andranno ad arricchire l’offerta di “Quattro volte Paperino” con incontri di games, masterclass sul fumetto ed eventi cosplay. La partnership si concluderà con l’edizione CAVACON 2019 per l’occasione a tema Disney, in programma dal 14 al 16 giugno, sempre al Marte, storica location dell’evento che dal 2010 anima Cava de’ Tirreni.

“Quattro volte Paperino” gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Salerno del Comune di Cava de’ Tirreni.

“Quattro volte Paperino”, orari e biglietti

La mostra aprirà i battenti sabato 16 febbraio alle ore 18:00 e sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (ultimo accesso 19); sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00 (ultimo accesso 20). Il costo del biglietto è di € 6,00, ridotto € 4,00. Diversi i pacchetti agevolati previsti, dallo “Speciale Famiglia” al costo di € 15,00 (genitori e 2 figli dai 6 ai 14 anni), al pacchetto per le scuole. Visite guidate su prenotazione. Sconti e agevolazioni sull’acquisto del biglietto Cavacon 2019.

Per informazioni e prenotazioni: 089 9481133 – 333 6597109, www.grandimostremarte.com.

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.