‘Qui rido io’ e Villa La Santarella

Qui rido io
Qui rido io

[All’inizio della storia del cinema, le persone che guardavano i primi film proprio non capivano come facessero quelle sagome in bianco e nero proiettate su lenzuola e teli di cotone a muoversi davvero da sole, uscendo da un fascio di luce… doveva per forza esserci sotto una specie trucco, o peggio un ‘imbroglio’! Ed ecco perché quasi tutti gli spettatori di allora si riferivano al cinema dicendo che era: ‘l’imbroglio nel lenzuolo‘].

Il film, ‘Qui rido io’ e Villa La Santarella.

Qui rido ioLa principale storia d’amore che questo film racconta è quella tra Scarpetta e il suo pubblico‘. (Mario Martone)

‘Qui rido io’ è un film del 2021 diretto da Mario Martone che racconta la vita di Eduardo Scarpetta, uno dei più grandi attori e commediografi napoletani che non ha certo bisogno di presentazioni. Interpretato magistralmente da Toni Servillo, Scarpetta è ritratto nel pieno della sua carriera artistica e nel contesto familiare complicato e affascinante.

Il film è ambientato a cavallo tra il XIX e il XX secolo, periodo in cui Scarpetta raggiunge l’apice del successo con le sue opere comiche, tra cui la celebre Miseria e nobiltà. Martone dipinge un affresco dettagliato della Napoli dell’epoca, mettendo in luce non solo la figura di Scarpetta, ma anche il fervente ambiente teatrale e culturale della città.

Uno degli aspetti più interessanti del film è la rappresentazione del famoso processo per plagio intentato contro Scarpetta dal poeta Gabriele D’Annunzio, un evento che segnò profondamente la sua carriera. La vicenda giudiziaria diventa un’occasione per riflettere sul tema della libertà artistica e sul confine tra parodia e imitazione.

‘Qui rido io’ non è solo un biopic, ma anche un omaggio alla tradizione teatrale napoletana e alla complessità umana di Scarpetta. Oseremo dire, un omaggio al teatro stesso. Ogni scena in questo film, infatti, è teatro. Il dualismo tra le rappresentazioni teatrali della compagnia di Scarpetta e le scene private, in casa, anch’esse platealmente rappresentate come se i protagonisti fossero ancora sul palco, rappresenta forse la vera forza del film.

La regia di Martone, unita alla straordinaria interpretazione di Servillo e degli altri attori, offre uno sguardo intenso e appassionato su un personaggio che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del teatro italiano.

Villa La Santarella

Qui rido ioVilla La Santarella è una delle più affascinanti dimore storiche di Napoli, situata in via Luigia Sanfelice, al Vomero. Questa villa, costruita sul finire del XIX secolo per volere di Scarpetta, è celebre non solo per la sua architettura, ma ovviamente anche per essere stata la ‘reggia’ della famiglia teatrale più importante d’Italia.

Il nome ‘La Santarella’ deriva da una delle commedie più famose di Scarpetta, Na Santarella, e riflette l’animo vivace e ironico dell’autore. La villa ha ospitato numerosi intellettuali e artisti dell’epoca, diventando un vero e proprio cenacolo culturale.

Sulla sua facciata, il commediografo fece incidere la famosa frase ‘Qui rido io‘, impressa per sempre su pietra e ammirabile ogni volta qualcuno si trova a passare davanti alla villa.  

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