Room: il film ispirato al caso “Fritzl”

immagine del film
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Da poco si è svolta la notte degli Oscar negli Stati Uniti, regalando così a tutti gli appassionati di cinema, oltre che quattro ore estremamente piacevoli in cui si sono susseguiti i più grandi attori internazionali, anche delle sorprese inattese.

Tra queste quella che ha riguardato la categoria della migliore attrice protagonista con la vittoria di Brie Larson (Room) che gareggiava con attrici del calibro di Cate Blanchett (Carol), Jennifer Lawrence (Joy), Charlotte Rampling (45 Years), Saoirse Ronan (Brooklyn).

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Il film è stato diretto dal regista Lenny Abrahamson e presentato al Toronto International Film Festival 2015, dove ha vinto, nella sezione Special Presentation, il People’s Choice Award come miglior film.
La pellicola rappresenta l’adattamento cinematografico del romanzo “Stanza, letto, armadio, specchio” (Room), scritto nel 2010 da Emma Donoghue, che a sua volta è stato ispirato ad un terribile evento di cronaca nera svoltosi nella cittadina austriaca di Amstetten, dove una donna austriaca (Elisabeth Fritzl) è stata costretta dal padre (Josef Fritzl) a vivere imprigionata per 24 anni in una cantina adibita come un vero bunker.
Il romanzo è stato finalista al Booker Prize del 2010, ed è stato uno dei vincitori del Premio Alex nel 2011.

Room: il film ispirato al caso “Fritzl”

Struggente, emozionante, commovente così si presenta agli occhi degli spettatori Room che fa del realismo dei dialoghi, delle parole, delle immagini, degli attori una colonna portante dell’intera pellicola, accompagnata da una sceneggiatura, un montaggio e una fotografia non di eccelsa fattura ma sicuramente all’altezza della storia narrata.

Scena : Room: il film ispirato al caso “Fritzl”

Il film tratta la storia di una madre (Joy) e di suo figlio (Jack), di appena 5 anni, che vivono rinchiusi in un capanno di un giardino che denomineranno “Stanza”. Il luogo in cui si svolge tutta la prima parte del film è dunque racchiusa in questi pochi metri quadrati, all’interno dei quali, nel degrado più totale, i due protagonisti cercano di sopravvivere.
Il loro unico contatto con l’esterno è rappresentato da un uomo misterioso che presto si scoprirà essere il rapitore della ragazza e padre del bambino nato da un abuso.

banner contro la violenza

La vita di Jack e Joy è completamente nelle mani del rapitore che “provvede” a portare ogni tanto del cibo e delle medicine all’interno del capanno, rigorosamente protetto dalla mancanza di finestre e da una porta blindata il cui codice è conosciuto solo dall’uomo.
Il piccolo Jack non conosce nulla del mondo, non sa quanto grande sia e quante bellezze gli siano ignare fino a che la madre non decide di raccontargli la verità.
Tramite un piano, escogitato da Joy, Jack riesce a uscire dal capanno e a denunciare la brutale situazione del rapimento, che porterà poi alla loro liberazione.

room scena

Da qui inizia una seconda vita per madre e figlio che però dovranno affrontare numerose avversità per inserirsi nuovamente, nel caso di Joy, o per la prima volta, nel caso di Jack, nell’immensità del mondo.
Nonostante il genere del film sia di tipologia drammatica non c’è alcun dubbio che Room riesca a mantenere l’attenzione degli spettatori ai massimi livelli. Ogni singolo dialogo, infatti, tra i due protagonisti è carico di una componente emotiva ed emozionale fuori dalla norma, grazie anche alla strepitosa performance dell’ormai premio Oscar Brie Larson.

brie larson

Non va altresì dimenticata una precisazione riguardante l’interpretazione del piccolo attore canadese Jacob Tremblay, che per la sua età (10 anni), ha dimostrato un talento purissimo per la recitazione ed un futuro certamente promettente.
Room è senza alcun dubbio un capolavoro che tutti gli amanti del cinema impegnato, e non solo, dovrebbero vedere e discutere, anche perché affronta una tematica estremamente importante e delicata, ovvero la violenza e la segregazione sulle donne, che troppo spesso finisce nel dimenticatoio e ripescata solo in rare occasioni.

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