martedì, 11 Mag, 2021 Espresso napoletano

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San Giorgio a Cremano e l’omaggio a Troisi: 10 panchine raccontano “La Smorfia”

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Erano gli anni 70. Un Massimo Troisi poco più che vent’enne stava iniziando la sua carriera con il gruppo cabarettistico “La Smorfia” insieme a Lello Arena ed Enzo Decaro. In pochi anni arrivò l’inatteso successo che lo portò a esordire nei cinema con l’iconico “Ricomincio da tre” del 1981. La città di San Giorgio a Cremano, origine e casa dell’artista, continua a perpetuarne il ricordo anche a quasi trent’anni dalla scomparsa. È stata infatti da poco terminata l’opera compiuta per mano di Giuseppe Avolio. Dieci panchine che ritraggono gli sketch più famosi del gruppo “La Smorfia”.

Il progetto

Commissionato dall’amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano e guidata dal sindaco Giorgio Zinno, il progetto ha avuto due anni di gestazione. Fu ideato due anni prima, in occasione del “Premio Troisi” e si può dire il proseguimento di un lavoro portato avanti sempre da Avolio, il quale ha dipinto altre 7 panchine (in via De Lauzieries) ritraendo celebri scene dai film del regista sangiorgese.

Delle 10 nuove panchine realizzate in questi mesi, 9 sono in via Manzoni e una in via Luca Giordano e ritraggono appunto il trio Troisi/Arena/De Caro.

San Giorgio a Cremano e il suo impegno costane

“Questa volta – spiega il Sindaco Giorgio Zinno come riporta NapoliToday, fonte delle foto e della notizia – abbiamo voluto raccontare le origini artistiche del nostro concittadino, in una sorta di flashback, attraverso le più famose scene teatrali del trio che ha fatto la storia della comicità italiana.  In questo modo, abbiamo abbellito la nostra città e abbiamo reso un ulteriore omaggio a Massimo Troisi, unendo arte e bellezza urbana. Continuiamo a celebrare la grande arte di Troisi. Ma non dimentichiamo le sue qualità umane, con i suoi profondi valori e il suo attaccamento al territorio. Massimo sarà sempre un uomo di questa città e noi abbiamo il dovere di trasmettere a tutte le generazioni la sua grandezza. Con lo stesso senso di appartenenza che lui ha sempre mostrato in tutti si suoi film, ovunque si trovasse nel mondo”

Le panchine vanno ad unirsi ad altre speciali opere artistiche, come il murales in via Galdieri e un altro nella stazione della Circumvesuviana che ritrae lui e Alighiero Noschese, noto imitatore e showman di San Giorgio a Cremano scomparso nel 79. Un altro murales sorge nella piazza dedicata a Troisi, attualmente soggetta a lavori di riqualificazione in via di completamento.

Una città che non solo non ha mai dimenticato, e probabilmente mai dimenticherà, uno dei suoi cittadini più celebri, ma che è costantemente impegnata nel valorizzarne la vita e le opere. A testimonianza di questo impegno, oltre alle installazioni di natura artistica, troviamo la “Casa Troisi” sita in Villa Bruno, il palazzo della cultura di San Giorgio a Cremano. Qui sono custoditi gli oggetti, i premi e l’arredamento appartenuti a Troisi.

Classe 95, laureato in comunicazioni e da sempre amante delle parole e di ciò che sono in grado di trasmettere. Con un libro sempre in borsa, ho iniziato a provare il desiderio di raccontare del mondo in prima persona. Col tempo le mie passioni si sono allargate e nutrite, ma il mio motto resta sempre lo stesso: non fermarsi mai in superficie.