martedì, 20 Apr, 2021 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Scabec firma una convezione con Bacoli: nuova promozione per il territorio

0

Bacoli e le sue bellezze. Bacoli e la casa Vanvitelliana. Quando del bello si è assaporato tutto, verrebbe quasi da dire “grazie, sono sazio, basta così”. Ma non accontentandoci mai, riusciamo a vivere e rivivere le bellezze di casa nostra. Così nasce, con delibera di Giunta Comunale n.9 approvata il 2 febbraio 2021, la convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Bacoli e la Scabec Spa, una società nostrana specializzata nella valorizzazione e nella promozione di beni culturali regionali. È il primo passo per la nascita di nuove realtà per la promozione del territorio e per l’avvio a una produzione di contenuti attui a promuovere l’area come meta turistica.

Una nuova occasione per Bacoli

Come accennato, di certo le bellezze di Bacoli non hanno bisogno di presentazioni. Ma perché fermarsi, se si può fare di più? La convenzione permetterà di sfruttare la decennale esperienza di Scabec nella valorizzazione del patrimonio culturale locale con mostre, spettacoli, visite guidate, laboratori e tutte quelle qualità che si competono alla promozione del territorio su scala nazionale e magari internazionale. Per la promozione turistica, ad esempio, Scabec potrebbe impiegare le sue risorse nella creazione di materiale cartaceo, portali web o anche app. In quest’ottica, la futura valorizzazione dell’immagine turistica del territorio gioverà specialmente al Parco Borbonico del Fusaro e al Comune tutto con la creazione di un sito web espressamente dedicato al turismo e al patrimonio culturale di Bacoli, con una rete che includa i servizi e gli operatori turistici presenti nella zona dei Campi Flegrei.

Certo oggi è più facile di qualche anno fa, muoversi nelle insidie del web, grazie anche ai motori di ricerca sempre più affinati. Ma dei prodotti mirati, come previsto dalla natura della convenzione, permetteranno di far conoscere ancora di più le bellezze del lago Fusaro con le sue tre foci, la banchina di epoca borbonica di 4.100 metri, il giardino storico e una delle ultime opere di Carlo Vanvitelli che porta il suo nome: la Casina Vanvitelliana del tardo 1700. Se queste poche righe sono riuscite a riaccendere un po’ di interesse e curiosità su un luogo che magari avete anche già visitato, cosa potrebbe fare una serie di prodotti ben studiati da Scabec? Probabilmente di più, ma solo il tempo ce lo dirà.