venerdì, 14 Ago, 2020 Espresso napoletano

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Scoperto a Bacoli un nuovo mosaico policromo subacqueo: è il secondo al mondo

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Bacoli è forse uno degli scrigni più preziosi di reperti romani risalenti al I secolo a.C. (e non solo), epoca in cui l’intera zona flegrea ospitava la Classis Misenienses, ovvero la flotta dell’Impero che faceva sosta nel porto di Miseno. Per questo motivo tutta l’area ospitava splendide e sontuosissime ville: una sorta di ‘Beverly Hills’ del passato. È di questi giorni una scoperta importantissima: il ritrovamento subacqueo di un meraviglioso mosaico policromo, che è il secondo mosaico policromo sommerso al mondo (anche il primo è nell’Area Marina Protetta Baia).

Ad annunciarlo è il Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano, attraverso un post su Facebook sulla pagina ufficiale del Parco, che viene costantemente aggiornata, anche con bellissimi video girati sott’acqua, su tutti i ritrovamenti subacquei effettuati in collaborazione con il gruppo ‘Naumachos Underwater Archeology and Technology’.

Tessere colorate formano esagoni all’interno dei quali sono rappresentati degli antichi scudi chiamati ‘pelte’. Questo secondo mosaico policromo (che si può ammirare qui), insieme al primo immediatamente vicino, decorano i pavimenti di un settore marittimo della città sommersa di Baia, all’interno della zona A. Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei è pronto con un nuovo percorso di visita che sarà attivo per il mese di luglio, subito dopo gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza delle tessere che lo compongono.

Il primo mosaico, denominato ‘a cuori’, è stato scoperto sempre nell’area archeologica di Baia sommersa, poco distante. Il ritrovamento fu annunciato nel 2018 attraverso il programma di Alberto Angela ‘Meraviglie’ dedicato a Baia Sommersa e, grazie al lavoro di un’equipe dell’Istituto Centrale del Restauro, guidata da Barbara Davidde, è stato messo in sicurezza: quest’estate verrà restaurato integralmente insieme alla Scuola di Alta Formazione per il Restauro – ICR. Moltissima gioia per la scoperta e grande attesa di avere maggiori immagini che ritraggono questo bellissimo pezzo di storia.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.